lunedì 27 dicembre 2010

IRIDOLOGIA

Iridologia


L'iridologia non è una terapia ma un metodo diagnostico che cerca di determinare, attraverso l'esame dell'iride, la sede e la natura dei disturbi e delle lesioni organiche che eventualmente vi sono nel nostro organismo, ciò può essere fatto perché l'iride è in comunicazione con il sistema cerebrospinale e simpatico e quindi ogni alterazione corporea si riflette nell'iride dilatando o stringendo i vasi ciliari o il muscolo irideo.
Grazie allo studio dell'occhio è quindi possibile ottenere molte informazioni preziose sul nostro stato di salute, il moderno iridologo oltre alla semplice lente adotta un sofisticato microscopio oculistico collegato ad una camera e ad un computer per poter effettuare un osservazione molto accurata e poter archiviare le immagini dell'iride in modo da analizzarle con calma. L'iridologia può costituire un valido strumento per orientare idagini diagnostiche più approfondite o per valutare il nostro stato generale di salute, come pure è importante per la medicina preventiva perché si possono capire in anticipo se abbiamo delle predisposizioni verso alcune malattie.

Che cos'è, storia e definizione

Occhio e iride


L'iridologia è un metodo diagnostico che mediante l'osservazione dell'iride, le macchie, il colore, la struttura, la trama, la conformazione, la densità e altri aspetti consente di conoscere lo stato di salute dell'organismo e dei singoli organi che trovano una corrispondenza sulla superficie dell'iride, chi pratica questa disciplina è detto iridologo. Un bravo iridologo potrebbe anche diagnosticare disturbi e malattie prima che esse diano dei sintomi.

Il primo ad ipotizzare che con l'osservazione dell'occhio si potevano diagnosticare le malattie fu Ippocrate, comunque bisognava attendere ancora molti anni per arrivare alla moderna iridologia, essa ha avuto inizio grazie alle prime osservazioni scientifiche fatte dal medico ungherese Ignatz von Peczely verso la metà del diciannovesimo secolo e anche grazie allo svedese Liljequist. Peczely osservò all'età di 10 anni, trovando una civetta con una zampa rotta, come sull'iride dell'uccello c'era una macchia nera che scompariva man mano che essa guariva, da questo fatto iniziò i suoi studi per mettere in relazione i segni sull'iride con le varie malattie e disturbi. Man mano la nuova disciplina si diffuse in occidente fino ad arrivare nel 1950 quando Bernard Jensen pubblicò un diagramma accurato di ciascuna zona dell'iride e della parte del corpo che ad essa corrispondeva. Oggi varie nazioni la riconoscono come tecnica diagnostica affidabile e seria tanto da approvarla anche i sistemi sanitari delle nazioni interessate.


Iridologia - I principi su cui si fonda


L'iride è connessa con tutto l'organismo tramite il sistema nervoso, quando qualcosa non funziona nel corpo sull'iride si hanno dei cambiamenti nel colore e nella forma, o addirittura compaiono macchie, che possono essere più o meno estese. Per interpretare questi cambiamenti correttamente ci vuole molta esperienza e qualificazione in vari ambiti quali anatomia e patologia e ovviamente degli strumenti ottici.

Esistono varie scuole di iridologia e ancora non vi è un perfetto accordo tra di loro sulla corrispondenza esatta dei punti sull'iride sui singoli organi che essi rispecchiano, anche se nella sostanza tutte le scuole concordano sulla loro localizzazione, vi sono solo piccole differenze, allo scopo sono stati disegnati varie mappe con le varie corrispondenze.Sommariamente l'iride viene suddiviso in cerchi, il primo più vicino alla pupilla corrisponde allo stomaco, il secondo all'intestino, il terzo al cuore e ai polmoni, il quarto agli organi interni e alle ghiandole, il quinto all'apparato muscolo-scheletrico e il sesto e ultimo all'esterno alla pelle, attravarso questi cerchi l'iridologo individua l'organo esatto oppure la valutazione si fa in modo generale.
Ad esempio dal colore dell'iride si capisce la costituzione della persona, ad esempio chi ha gli occhi tendenti al blu di solito ha i capelli biondi e la pelle delicata, tende alle allergie e ha le mucose sensibili, chi ha gli occhi bruno o marrone spesso ha la pelle scura e potrebbe soffrire di disturbi agli organi interni, comunque l'iridologo valuta le varie combinazioni di colori. Poi si passa alla valutazione delle macchie, ad esempio se sono brune indicano che si soffre di colesterolo alto, se sono piccole possono indicare l'intossicazione da qualcosa, se tendono al viola indicano possibili danni al fegato e così via. L'importante è affidarsi a persone di comprovata esperienza e capacità se vogliamo veramente trarre tutto il meglio possibile da questa meravigliosa metodologia diagnostica.


Iridologia - Come avviene la visita



visita iridologa


L'esame iridologico si effettua con una lente e una lampada a fessura, spesso si usa anche l'oftalmoscopio, uno strumento che è in grado di dare un ingrandimento dell'occhio fino a 50 volte, man mano che osserva l'iride può annotarsi ciò che vede su una mappa cartacea dell'occhio, spesso si usano anche particolari macchine che fanno delle foto all'iride ingrandite per poterle visualizzare in un secondo momento con calma o confrontarle con future foto dello stesso paziente monitorare l'evolversi della situazione.

Importante è scegliere un iridologo professionista e di comprovata esperienza, un buon iridologo prima di iniziare la visita vera e propria farà un anammesi generale ponendo una serie di domande riguardante la salute del paziente e le terapie in atto. Una volta fatto ciò si passa all'esame vero e prorio che di solito dura pochi minuti, poi dara la sua diagnosi o confermare quella precedente di un altro specialista, o in mancanza di ciò potra a sua volta indirizzare la persona verso un altro specialista, spesso darà anche una terapia adeguata.

Mappe e diagrammi iridologiche

mappe e diagrammi iridologiche






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