lunedì 21 febbraio 2011

ENERGIE SOTTILI


 L’Universo intelligente



Anche l’uomo e’ un insieme di campi vibrazionali
Il Ch’i e’ vibrazione che si espande e interagisce. L’universo e’ un grande oceano di vibrazioni energetiche e l’uomo e’ una struttura energetica comunicante, un insieme di campi di forze, immerso in altri campi, con continue interazioni.
Secondo il pensiero induista e buddista, nella nostra struttura energetica, cioe’ nella nostra danza vibrazionale, ci sono alcuni punti mediante cui questo movimento comunica con l’energia esterna, essi vengono chiamati ‘CHAKRA’=ruote, vortici.
Analogamente, nella medicina cinese, si pensa che l’energia scorra nel nostro organismo attraverso vie, i MERIDIANI, che alimentano gli organi che sono sul loro percorso, attivando i nostri sistemi funzionali, (fisici, affettivi, volitivi, mentali, intuitivi e spirituali….), l’intera nostra vita.
L’Energia e’ strutturata in modo organico, e’ un organismo di organismi
In Oriente l’universo e’ viene considerato una grande Intelligenza che si organizza secondo movimenti armonici e simmetrici, un grande campo che contiene campi piu’ piccoli, sistemi organizzati in movimento, ognuno in se’ coerente.
Tutto partecipa del Tutto.
In luogo del dualismo occidentale materia\non materia, abbiamo un solo grande principio informatore che non e’ un corpuscolo, una carica elettrica, un quanto o una forza, ma e’ una realta’ vivente, una intelligenza, capace di strutturarsi secondo tutto l’esistente, in trame organiche, simmetrie e corrispondenze.
Tutto e’ Energia e l’Energia si struttura in modo organico.
Il cosmo e’ una trama intelligente di vita.
Questo organismo e’ una architettura mirata e dinamica e coesa. Dunque la vita e’ un insieme di movimenti in cui ognuno e’ funzionale al tutto.
Verifico che il mio corpo fisico e’ un organismo, una configurazione dinamica, in cui ci sono sottoinsiemi, fegato, cuore, cervello ecc., ognuno ben strutturato, per la propria funzione e per i rapporti con gli altri, cosi’ che tutti sono funzionali all’organismo nel suo insieme e svolgono un lavoro interrelato.
In un organismo le parti non sono mai separate e a seì stanti, ma correlate cosi’ da interagire; se una soffre, soffre l’insieme; se migliora una, migliorano anche le altre.
E’ una visione olistica, dal greco olos=intero.
In ogni campo l’energia lavora in modo specifico secondo la sua funzionalita’ specifica, senza perdere i collegamenti di intenzionalita’ e comunicazione con gli altri campi.
In un organismo abbiamo il perfetto esempio di democrazia, una cittadella in cui ognuno, facendo bene la sua parte contribuisce all’intero.
Movimenti circolari
Il campo di energia viene rappresentato come un vortice.
Il vortice e’ una rappresentazione dell’energia.
Ogni particella subatomica appare non come massa o piccolo corpo ma come movimento. Qualsiasi onda puo’ essere vista come un movimento circolare, per es. una sinusoide. Se sul piano microscopico l’elettrone e’ una piccola spirale, sul piano macroscopico una galassia e’ un enorme vortice che si espande nel cielo.
Da tempo immemorabile la realta’ e’ movimento, circolare, ellittico, spiraliforme, ondulatorio, oscillatorio.
Nella visione quantistica, ogni organismo e’ un campo di energia, formato da campi sottostanti interconnessi.
Nella rivelazione indiana si e’ sempre pensato che ogni unita’ di vita fosse un vortice formato da vortici minori, visione unitaria, in cui si fa attenzione al campo, al movimento, all’interazione, alla finalita’, all’insieme e all’evoluzione dell’insieme.
Scambi tra sistemi energetici
L’universo puo’ essere letto come comunicazione. Gli eventi sono movimenti che producono scambi di energia. La comunicazione e’ uno scambio in cui si da’ e si riceve.
Un es. banale e’ una colite. Se comunichiamo male affettivamente, possiamo avere cattivi scambi enzimatici dell’intestino. L’intestino puo’ farsi carico di simulare l’affezione psichica. Se la psiche non filtra nel modo giusto gli affetti nell’economia energetica generale, la mucosa delle anse intestinali puo’ non filtrare nel modo giusto gli elementi nutritivi ripartendoli nell’organismo.
Gli enzimi presiedono tipicamente a questo scambio e qui funzionano in modo alterato rappresentando simpateticamente lo stato d’animo di dolore, una riproduzione secondo un linguaggio d’organo. Sin-patia vuol dire sentire insieme, muoversi in modo analogo secondo simmetrie di forme. La malattia spesso sembra simulare la simbologia dell’evento come nella teoria del caos, come legante tra il mondo patogeno delle emozioni e il mondo piu’ concreto delle infermita’.
Un altro esempio puo’ essere l’inferenza delle tempeste solari sul clima, piu’ in piccolo l’influenza delle variazioni del clima sul mio umore o sulla mia cervicale.
Ogni essere e’ formato da campi di forze che interagiscono secondo una preciso scopo, cio’ costituisce il suo software di base o programma. Il campo della mia funzionalita’ epatica interagisce con quello della mia volonta’ e viceversa, il che vuol dire che se intraprendo rabbiosamente una impresa durissima impegnando molta rabbia, posso aspettarmi problemi al fegato.
L’uomo non e’ un agglomerato di particelle, ma una organizzazione di energia che si muove secondo forme simili.
L’Energia globale e’ un campo universale, strutturato in campi interni, a loro volta individuati da ordini, frequenze e relazioni.
L’uomo e’ una connessione temporanea di campi energetici particolari.
Cio’ che chiamiamo morte non e’ che la sconnessione di alcuni di questi campi che possono riconnettersi diversamente,
L’Oriente ipotizza l’essere umano come un vortice, formato da vortici sottostanti, bande di energia a vibrazioni diverse, ognuna con la sua finalita’ (un campo presiede al radicamento corporeo, un altro alle emozioni, la volonta’, la comunicazione ecc.). Ogni campo comunica con gli altri. E tutti sono alimentati da una energia esterna, Energia universale o cosmica. Le porte con cui ogni campo interscambia energia con l’universo sono vortici detti Chakra, o pale rotanti, ognuno con un certo numero di petali via via crescenti dalle funzioni inferiori a quelli superiori, un po’ come nella fisica quantistica gli orbitali degli elettroni.
L’uomo e’ un vortice di vortici
Nella teoria del caos ogni funzione dell’energia ha un movimento base attorno a cui avvengono i movimenti successivi, ripetendone il disegno. Se questa attrazione viene meno, se il disegno non e’ rispettato, la danza si rompe e abbiamo l’errore (come nel mio sogno delle caserme Rosse).
L’errore, lo squilibrio, la patologia, la sofferenza nascono da una deviazione dalla forma base, sono una perdita dell’armonia naturale,
L’uomo ha le sue bande vibrazionali, ognuna col suo disegno e la sua configurazione (come per gli attrattori strani); se si crea uno squilibrio nelle forme dell’energia, abbiamo la malattia, il disagio, la rottura dell’equilibrio, il dolore. La salute e’ l’ordine naturale del movimento. Il disegno perfetto. La configurazione ordinata. Ma nulla e’ per sempre, ne’ l’equilibrio ne’ lo squilibrio, tutto si muove, tutto diviene, come diceva Eraclito.
Noi non possiamo stare sempre meno ma nemmeno sempre male, non possiamo essere sempre felici ma nemmeno sempre infelici. Vivere vuol dire modificarsi continuamente e non essere mai gli stessi.
I Buddisti chiamano questa continua variazione di energia IMPERMANENZA. 
Buddha aveva intuito i flussi di variazione del vitale di cui siamo prodotto temporaneo e precario e ne aveva dimostrato l’insussistenza.
Uno dei primi filosofi greci, ERACLITO, aveva detto: “Il mondo e’ come un fuoco, la vita si trasforma continuamente come la fiamma di una candela che sembra sempre la stessa ma in realta’ e’ frutto della combustione di sostanze sempre diverse. ”PANTA REI = tutto scorre “La realta’ e’ come un fiume in cui non posso immergermi due volte nella stessa acqua”.
Uno stesso concetto con le stesse parole appare nello stesso tempo in due punti lontanissimi del mondo, in Grecia, a opera di un filosofo che viveva come un eremita su una montagna, e in Cina, per bocca di LAO TZU, una delle maggiori figure della filosofia cinese, fondatore del Taoismo
Buddisti, Induisti e Lamaisti credono che il mondo sia immateriale e che l’io sia un insieme di vibrazioni, collegate in vortici di energia rotante e cercano di lavorare su questi vortici riequilibrandoli. I vortici sono il movimento attraverso cui si manifestano le varie funzioni. Il loro giusto movimento da’ la salute e la serenita’.
Lavorare sul programma della vita
La scienza occidentale lavora sulla manifestazione del programma vitale nell’oggetto visibile, i grandi sapienti indiani hanno invece cercato di entrare nel programma invisibile. Addirittura i santi piu’ recenti lavorano proprio sui vortici piu’ piccoli, cioe’ sul movimento subcellulare (vedi per es. la grande opera di Aurobindo e di Mere nell’ashram di Pondichery come spiritualizzazione del submovimento delle cellule).
Mentre la fisica occidentale e la medicina occidentale si sono focalizzate suk visibile, gran parte dei dotti asiatici cerca tecniche di controllo dell’energia da almeno seimila anni lavorando sull’energia invisibile.
In India non si privilegia la materia o lo spirito, si parla di una realta’ unitaria con molti aspetti, alcuni visibili altri no.
Il Buddhismo originale non pone nemmeno un Dio creatore del mondo ne’ parla dell’anima. La loro e’ una fisica sottile in cui non si pongono confini tra scienza e religione.
L’ENERGIA e’ una intelligenza che circola nell’universo permettendone il funzionamento, e’ una totalita’ di dinamiche che si svolgono insieme e sono interrelate, una sinergia armonica, attuazioni che avvengono contemporaneamente. Anche il termine ebraico Jahve’, che sta per Dio, vuol dire “Le Energie” secondo una concezione della divinita’ alquanto diversa dalla volgarizzazione del Dio Padre antropomorfico.
La differenza tra l’energia nelle scienze occidentali e questo tipo di Energia e’ che questa e’ intelligente e si muove secondo un disegno. Mentre l’energia delle fisiche occidentali puo’ allontanarsi dal concetto di divino supervalutando l’uomo, questa Energia sfocia nella sacralita’ dell’Universo e in un senso divino della Vita e del Mondo.
L’Aura
L’idea di cose che avvengono ‘insieme’ riappare nel concetto cinese di SINCRONICITA’ che anima l’I CHING, il massimo testo oracolare base del Taoismo e del Confucianesimo.
In una visione totale non ha senso separare una attuazione dall’altra, porre priorita’ o gerarchie, ma tutto il reale e’ insieme nella sua interezza, come un essere vivente interamente intercomunicante, per cui cose diverse possono avvenire a livelli diversi per esprimere una stessa idea.
L’ENERGIA o INTELLIGENZA si muove nelle cose, e si organizza in unita’ funzionali con risultati vari per forma e funzione. Il regno della natura si dispiega in unita’, che vanno dalle forze invisibili ai cristalli, ai vegetali, gli animali, gli uomini, i mondi… L’uomo e’ una di queste unita’ con molti livelli e molte funzioni, e comprende in se’ livelli minerali, vegetali, animali e poi via via piani superiori piu’ sottili.
Se guardiamo l’uomo solo come entita’ fisica, vediamo cio’ che i nostri sensi possono cogliere, come corpo grossolano, ma se lo guardiamo come entita’ energetica, possiamo ipotizzare la sintesi di tanti livelli che stanno insieme e interagiscono.
Ogni banda vibrazionale ha un suo campo, cioe’ una zona dello spazio in cui vibra. Questo insieme visibile e invisibile viene chiamato, in India, AURA, totalita’ di campi energetici che costituiscono ogni organismo, l’UOMO come l’animale, la pianta, il minerale, la stella, un fenomeno, un evento, una memoria, una comunicazione….
L’aura e’ l’energia dinamica sottile di ogni esistente, la sua ragione di essere, la sua storia, la sua vita.
L’UOVO AURICO, o complesso dei campi di energia di una distinta entita’, luoghi di irradiazione dell’energia secondo livelli diversi, risonanze del momento, contiene il corpo fisico come nocciolo visibile e altri livelli dimensionali.
La scienza classica vede solo le cose che rientrano nelle condizioni che si e’ data per la ricerca, questa precondizione delimita un campo di realta’ escludendone altri. Grosso modo lascia fuori quasi tutta la vita. Focalizzata sulla materia, la scienza coglie poco piu’ del corpo fisico dell’uomo, mentre in India questo e’ considerato solo il nocciolo denso e visibile di un insieme di energia molto piu’ complesso che abbraccia piu’ fenomeni, il corpo materiale e’ qualcosa che viene chiamato energia grossolana o corpo apparente.
L’aura e’ come un insieme di campi elettromagnetici a frequenza diversa, uno dentro l’altro, un vortice formato da vortici.
In India il movimento dell’energia viene considerato circolare o forse, visto che il movimento si irradia anche oltre il suo campo di addensamento potremmo parlare di movimento a spirale, indicando qualcosa che si allarga, come la vibrazione della supernova che oltrepassa il suo proprio cielo.
L’informazione e’ formazione
Il mondo e’ “un insieme strutturato di informazioni in forma frequenziale”.
Oggi il modello prevalente e’ quello informatico. Da Marconi a Paul Gates tutto il 1900 si e’ occupato della trasmissione delle informazioni (telegrafo, radio, PC, rete…).
Gli elettroni sono cariche elettriche in vibrazione, un computer utilizza le vibrazioni ritmiche degli elettroni di cristalli liquidi, quarzi o rubini, trasformandole in memoria e messaggio. Ma l’informazione e’ formazione.
Se sono soggetto ad una nuova frequenza, cambia anche la mia forma. Se interferisco con le informazioni del DNA, cambio l’essere che nascera’. Posso pensare all’universo come ad un immenso sistema informativo, dove entrare nell’ambito dell’informazione puo’ modificare o creare struttura e forma. Si entra nel luogo della creazione del mondo.
Il DNA e’ il nostro software base, il patrimonio di informazioni che costituisce il nostro programma personale e fa si’ che abbiamo gli occhi azzurri, siamo alti un metro e settanta, disordinati o impulsivi ecc. Modificare il patrimonio genetico vuol dire cambiare il programma, modificare un effetto Down, correggere una predisposizione all’alcoolismo, eliminare una intolleranza alimentare… Lavoriamo ancora sulla materia ma le implicazioni oltrepassano l’hardware (la macchina), vanno nel software, cioe’ in quel programma di base che si comincia a intravedere nel DNA che e’ ancora materia ma comincia a essere input, informazione strutturante, ordine insito.
Negli organismi transgenici hanno preso un gene da una specie e lo hanno messo in un’altra che normalmente non puo’ unirsi alla prima, creando cosi’ una forma nuova. Nessuno conosce le implicazioni di questo impianto. Ci muoviamo come massicci elefanti in un mondo delicato e sottile senza sapere come reagira’ alla nostra violenza.
La scienza si sta spostando dai corpuscoli al programma, dalla materia agli input della creazione. Sono i primi passi, ma sono i passi di Dio; ed e’ chiaro che sono molto importanti e anche pericolosi, perche’, se non assumiamo coscienza etica, rischiamo di far fuori il mondo. La genetica, le nuove scienze biotecnologiche, le ricerche subatomiche.. sono l’apripista di una rivoluzione epocale, perche’ agiscono a livello di informazioni, entrano nel programma base della natura e lo modificano. Le implicazioni sono gigantesche e ghiacciano il sangue.
Possiamo modificare i dati primari di noi stessi
L’Oriente ci insegna che il lavoro sulle informazioni primarie puo’ essere attuato con tecniche dolci che mutano il funzionamento della mente o del corpo, senza violentare la natura, aprendo incredibili possibilita’.
Per esempio la MT o meditazione trascendentale puo’ cambiare il livello della pressione, il battito cardiaco, la frequenza respiratoria….
Il DO IN, o ginnastica cinese fatta di piccoli movimenti ondulatori, puo’ migliorare il benessere psicofisico. Lo yoga, i fiori di Bach, la preghiera, il rilassamento, le visualizzazioni, il Rebirthing, la biodanza, il respiro guidato, la dieta, l’arte, le vibrazioni musicali o cromatiche o olfattive…sono tanti modi minimali rispetto al Tantra o al Veicolo di Diamante che permettono di stare meglio e possono aprire funzioni inesplorate. I mutamenti coinvolgono le onde mentali e i programmi psichici e organici di base. Il piu’ semplice esercizio di dinamica mentale puo’ aprire canali neuronali nuovi e migliorare certe funzioni sensoriali o mentali; nei casi migliori si possono potenziare funzioni sottili o aprire canali inesplorati.
Attivare una informazione positiva nell’insieme corpo-mente vuol dire equilibrare un campo e propagare onde benefiche; attivare una informazione negativa vuol dire disturbare un programma, chiudere una possibilita’ (finendo in malattia, depressione, cancro…). Tutto quello che facciamo puo’ attivare un nostro campo energetico o deprimerlo.
La conoscenza orientale e’ volta all’armonia delle energie
In Occidente si studia la natura per sfruttarla, l’uomo e’ un predatore. In Oriente nessuno chiede: “come e’ fatto l’universo”, ma “come si puo’ comunicare con l’energia”. La parola d’ordine e’ “armonizzare”.
Si passa da un discorso sulla materia, che spesso e’ mercantile, a un discorso sulla relazione che puo’ essere pacificante.
Lo scienziato occidentale vuole dominare la natura, il saggio orientale vuole comunicare con la natura. Sono due impostazioni diverse con effetti diversi.
Se nello studio della realta’ materiale siamo accaparratori, nell’esplorazione dell’energia dovremo diventare danzatori o contemplatori, e muoverci all’unisono con l’Universo.
Pitagora dice: “Ci sono tre categorie di uomini: quelli che vanno nel mondo per comprare e vendere, quelli che vanno per gareggiare, migliori sono quelli che vanno a contemplare”.
Il cercatore perfetto e’ come il cacciatore perfetto, si mimetizza col bosco. Pensiamo al cacciatore primitivo che per cacciare il leone si traveste da leone, per poter cogliere la natura diventa natura, e allora, nell’agguato, cessera’ di pensare, parlare, respirare, odorare come uomo, per non essere sorpreso come vibrazione diversa da cio’ che lo circonda. Cosi’ dovrebbe fare il ‘guerriero spirituale’, come lo chiama Castaneda.
Nel mondo greco il mitico ATTEONE, innamorato di DIANA, che simboleggia la natura, spia la sua nudita’ mentre si bagna in uno stagno, ma la dea lo sorprende e lo fa divorare dai suoi cani.
ATTEONE e’ la metafora della conoscenza umana che spia la natura per violarla, ma ne viene divorato; l’uomo che deruba la natura dei suoi segreti finisce per essere distrutto dalle forze che ha risvegliato. La conoscenza non puo’ essere grezza e invasiva. Non esiste l’osservatore staccato dall’osservato, ogni osservazione modifica il contesto perche’ nessuno dei due soggetti e’ fuori, ma ambedue interagiscono e sono in uno stesso campo. Noi non siamo mai fuori, ma sempre dentro l’evento, come dentro la natura, o dentro il flusso dell’umanita’ o dentro la storia, e tutto quello che facciamo modifica il contesto, dunque non e’ possibile che il cacciatore materiale non alteri la natura e non alteri se stesso, perche’, per quanto cauto egli sia, fa sempre parte del tutto. Noi non siamo mai fuori ma sempre dentro il quadro totale. Van Gogh e’ ancora tutto dentro l’ultimo quadro fatale nel campo di grano sotto il volo dei corvi. La Bibbia e’ sempre qui, ora. Ulisse ancora e’ di noi davanti alle colonne d’Ercole.
Ma ‘il cacciatore spirituale’, il cacciatore contemplativo, cerca di intravedere il bagliore segreto che arde nel cuore del Tutto, trasformando se stesso, come l’antico alchimista. “Potrai separare le scorie dall’oro e ottenere il metallo puro solo quando tu stesso avrai separato le tue scorie dall’oro diventando l’uomo puro.”.
C’e’ una trasformazione in corso e ognuno ne fa parte.
La natura si rispetta, non si depreda
Ma per rispettare la natura bisogna resuscitare in noi il principio dell’unione, non della separazione.
Le tecniche orientali tendono a questo, a far tornare l’uomo all’Essere totale, acquetando la sua parte predatoria e separativa, perche’ solo quando l’uomo ritrarra’ la sua parte egoica, solo quando fara’ silenzio nel pensiero e quiete nella percezione, la natura si svelera’ in un altro ordine mentale.
Questa non e’ una teoria ma una VIA, un modo per vivere e porsi, un DO, un TANTRA, un TAO…un approccio alla realta’ molto diverso da quello scientifico.
Se la scienza ha depredato la natura fino al punto di distruggerla mettendo a rischio il mondo, un diverso approccio non distruttivo, non inquinante e non invasivo potrebbe permettere una migliore relazione con l’Essere.
La scienza non e’ l’unica via. Studio, Ricerca, Filosofia, Poesia, Arte, Meditazione, Religione, Yoga, Zen, Preghiera, Amore, Bellezza, Servizio, Volontariato, Accudimento, Accoglienza, Compassione, Partecipaziome… sono tante vie, che possono portare l’uomo a cogliere altri sensi e altri respiri.
Come ci sono tante scalinate per arrivare al Gange, cosi’ ci sono tante vie per arrivare all’Essere.
Un maestro zen dice:
“Non e’ necessario andare altrove. L’illuminazione e’ esattamente dove ci troviamo ora, e in quello che facciamo. E’ nello spaccar legna, e’ nel portare acqua” .
La via e’ dove siamo ora. Fa’ quello che hai davanti.
Ma non ci puo’ essere conoscenza senza amore e amore senza rispetto, e non ci puo’ essere rispetto se non moderando egoismo, presunzione e separazione.
Morire a mani vuote
Ho contemplato la vita nella sua pienezza
a mani vuote

Marlo Morgan
Non vogliamo una predazione. Cerchiamo una conoscenza dall’interno, una simbiosi
Don Juan, il vecchio stregone tolteco, dice che occorre l’INTENTO, una partecipazione inconscia con la ritrazione dei sensi normali e della mente predatoria, per un allargamento di coscienza al di la’ dei limiti del sensibile e del mentale.
Usciamo da duemila anni di primazia della razionalita’, possiamo trasformare il nostro modo di conoscere solo usando altre parti della mente e altri modi piu’ umili e meno invasivi. Quando intelletto e sensi ritrarranno i loro tentacoli, lo spirito diventera’ cavo come una conchiglia e la natura potra’ mostrare i suoi aspetti segreti e fluire dentro di noi in nuovi modi. Finora l’abbiamo considerata una preda inerte su cui infierire, l’oggetto e’ sempre steso sul tavolo operatorio con un corpo per l’autopsia, ma e’ ora di cambiare il nostro approccio con le cose.
Occorre una scienza che abbia nuove forme di rispetto e nuove umilta’. Allora ‘conoscere’ equivarra’ ad ‘essere’ e l’atto cognitivo sara’ trasformativo, perche’ nel luogo dove non c’e’ distinzione fra dentro e fuori, resta una realta’ unica, in cui l’energia puo’ scorrere fluidamente rispettando se stessa. La conoscenza allora e’ evolutiva, perche’ implica una espansione di coscienza che e’ conoscenza dall’interno.
Solo quando Atteone lascera’ i suoi strumenti di caccia e dimentichera’ Diana e cadra’ in una specie di torpore diventando colui che puo’ essere amato, la dea si unira’ a lui.
Ho un mio sogno che parla proprio di una simbiosi possibile con l’essere tutto, che si puo’ ottenere solo diminuendo l’ego:
Sognai un prato verdissimo dove sorgeva una tavola con la tovaglia candida contro il cielo blu. Attorno stavano seduti i discepoli e in cima il Maestro. Io ero un discepolo come gli altri. C’era una forte contesa su chi avrebbe dovuto succedere alla carica. Ognuno diceva “IO…Io”. Erano tutti pieni di cose e di saperi e vantavano titoli. Io stavo zitto perche’ non ero nessuno e non avevo niente di cui gloriarmi. A poco a poco la debolezza mi vinse e cominciai a svenire lentamente, scivolando sul prato verdissimo ai piedi della tavola. Ero in un profondo torpore e penetrai pesantemente nell’erba divenendo erba io stesso. Entravo via via nella madre Terra confondendomi con essa. Tutti si erano alzati e mi guardavano dall’alto. Sul mio petto, dall’erba, sboccio’ un vivido fiore rosso. Il Maestro disse: “Questo e’ il successore!”
Occorre una scienza etica
E ora? Ora dov’e’ che la scienza puo’ e vuole andare? Noi non vogliamo piu’ che questo tipo di scienza avanzi, non vogliamo altre scoperte per i brevetti, per il mercato, per il potere, per la guerra. Vogliamo una scienza che sia metamorfosi.
Lo studio delle filosofie e discipline orientali puo’ essere un aiuto, per cercare nuove vie non invasive e non distruttive, vie di trasformazione di noi stessi prima che della natura. Non piu’ una scienza che lascia fuori l’uomo o lo separa dal suo oggetto, ma un atto di esperienza relazionale in cui la conoscenza si muove dall’interno, come pulsione di vita, per realizzare nuovi equilibri. Se ci sono delle vie, non per dominare di piu’, ma per essere di piu’, credo che dovremmo conoscerle, perche’, nel nostro mondo deteriorato e irresponsabile, non abbiamo piu’ molto tempo e non possiamo aspettare che le scienze ufficiali proseguano indisturbate il loro pericoloso cammino.
Purtroppo il modello cognitivo occidentale, predatorio e lucrativo, sta contagiando anche l’Oriente e l’Africa, e rischia ormai di distruggere il pianeta. Al posto della Grande Madre protettiva e accogliente rischiamo di avere una Diana vendicatrice e temibile. La Terra potrebbe stancarsi di noi, che siamo solo una infezione batterica ad alto grado di distruttivita’ e potrebbe mettere in atto i suoi potenti meccanismi per cancellarci, per continuare la sua storia con altre specie meno invasive.
Oggi l’uomo si aliena sempre piu’ nella depressione, nella omologazione o nell’egoismo; scienza, economia, politica e integralismi stanno precipitando il mondo in una nuova barbarie. Occorre cambiare rapidamente la nostra concezione di realta’, innalzare valori, cambiare il nostro rapporto con la natura, dentro e fuori di noi, altrimenti da predatori rischiamo di diventare predati.
Occorre una scienza che sia etica, che non riguardi solo pochi studiosi ma tutti. Insieme dobbiamo realizzare una nuova conoscenza che abbia un’anima, che sia non distruttiva e cinica, ma si metta in simbiosi con l’anima del mondo. Occorre una nuova generazione di uomini, non cacciatori di potere ma comunicatori di spirito. Per ora ne vediamo pochi nei vertici ma e’ in atto una rivoluzione dalla base e la scienza non potra’ che prenderne atto.
Conoscenza virtuale o reale
C’e’ un inganno della percezione, prima che un inganno del mercato.
In Oriente da migliaia di anni dicono che la realta’ sensoriale e’ illusione, e’ il velo di Maia, un’enorme proiezione fittizia, un sogno o miraggio. Maia e’ la forza dell’illusione percettiva che solleva dinanzi agli uomini non un mondo reale ma una creazione virtuale, un velo dipinto. Conoscere, in Oriente, non vuol dire prostrarsi a un dio e a una chiesa o restare prigionieri di pregiudizi scientifici, ma essere piu’ realisti e coscienti, disvelare il grande inganno, uscire dalla realta’ profana rovesciando le illusioni. Gli uomini-bambini sono irretiti dal miraggio di un reale apparente e non vedono che quello, ma gli iniziati oltrepassano l’apparenza fenomenica e intravedono il mondo vero. In quell’istante essi comunicano con la realta’ in modo trasformativo, la conoscenza li modifica nell’essenza, l’informazione li forma, conoscono l’energia direttamente e comunicano con essa. E allora anche le funzioni fisiologiche possono cambiare e uscire dai restringimenti culturali.
Lo yogi modifica il suo respiro o addirittura lo sospende, sta nudo sul ghiaccio, puo’ abolire il cibo e nutrirsi direttamente di luce, puo’ fermare il cuore, comunica in forme sottili e riesce ad abbandonare il proprio corpo e a tornarvi. Il maestro di Kun Fu centralizza la propria energia fisica e mentale, l’agopuntore sblocca le occlusioni energetiche, il maestro di Sha Tzu libera i nodi muscolari e le tensioni emotive.
In Oriente molte discipline tendono a rendere l’uomo piu’ sano o migliore. Molte sono le tecniche del vivere, etiche o filosofiche, spostano l’attenzione dagli elementi egocentrici a quelli universali, dai piani materiali a quelli piu’ sottili.
Non vogliamo gli acceleratori di particelle, i ciclotroni, o le variazioni transgeniche, ma modi per variare l’energia dentro di noi, in cui l’evoluzione ci spinga a campi superiori, sfuggendo la trappola della materia, per una migliore configurazione dell’energia.
Una comunicazione medianica che ho avuto dice:
Siete trapiantati come erbe di prova
per fare tentazione
delle vostre radici.
Non fiorite per voi
ma per noi stessi
e il NOI e’ l’articolo di fede
piu’ difficile che avete
e dovete mulinare molta farina
per capire dove gira
l’acqua del Signore
e qual’e’
il suo senso
segreto
“.
Informazioni piu’ sottili
Quando l’informazione diventa sempre piu’ sottile, entra nell’invisibile, da comunicazione di materia con materia, diventa comunicazione da spirito con spirito, da energia ad energia, da un piano inferiore ad un piano superiore. La metafisica orientale ci insegna come trattare i nostri campi di energia, mettendoli in contatto con altri.
Possiamo usare l’oscillazione di un quarzo per costruire un orologio migliore. Ma possiamo usare la frequenza del quarzo per diventare noi esseri migliori. Toccare un quarzo, una formazione cristallina, che sembra una organizzazione bassa d’energia, e’ interagire con la sua informazione, la sua frequenza, che non e’ affatto bassa, ma equivale nel mondo minerale a cio’ che nel regno dei mammiferi sono i delfini; gli elettroni che gli atomi del quarzo cedono comunicano con la nostra energia e possiamo averne benefici sul piano fisico, mentale, emozionale e spirituale. Come fissare un colore o odorare un profumo, il contatto con una pietra comporta mutamenti sottili nei nostri campi di onde.
Queste implicazioni fra energie non hanno senso per la vecchia fisica che ipotizza corpi per lo piu’ separati, o collegati da forze gravitazionali, ma le relazioni hanno senso se ci viviamo in uno stesso campo, e concepiamo la possibilita’ che un ente di data frequenza comunichi col campo ad essa sensibile. Cambia il concetto di vita, di relazione e di organismo. Si passa dal concetto di interazione a quello di comunicazione.
Se l’energia diventa la base comune di ogni cosa, sia essa visibile o non visibile, allora non ci sono piu’ realta’ separate, e il mondo e la vita sono comunicanti, la conoscenza si identifica con l’esperienza e con la comunicazione, e nascono forti implicazioni etiche universali, ma allora il conoscere diventa molto piu’ complesso e nello stesso tempo la realta’ diventa molto piu’ semplice da capire e da vivere.
Se siamo esseri materiali in un mondo materiale e abbiamo fini solo predatori, la nostra responsabilita’ morale e’ molto bassa, ma se ci sentiamo partecipi e responsabili di energie comuni in un universo comune, entriamo in una diversa visione della realta’ e dobbiamo adottare un diverso modo di vivere. I due quadri non hanno nulla di simile e formano uomini molto diversi sul piano della responsabilita’. Non sono solo quadri teorici, ma possibilita’ esistenziali, operative, fortemente distinte.
Scienza e business
Abbiamo visto dall’effetto farfalla che ogni cosa che avviene si riverbera nel tutto con ripercussioni imprevedibili. E non solo ogni cosa materiale, ma anche ogni pensiero o scelta o atteggiamento. Nel mondo dell’energia non c’e’ differenza tra visibile invisibile, materiale e immateriale, ci sono solo campi di energia che interferiscono tra loro, per emissione di onde. Ogni cosa che il singolo uomo, anche solo mentalmente, fa ha un risvolto positivo o negativo sul mondo.
A questa luce, gli avvertimenti del Buddha hanno una consapevolezza nuova.
Passare da una visione materialistica della natura ad una visione piu’ sottile non basta, se questo passaggio non e’ accompagnato da un aumento della consapevolezza, altrimenti avremo solo mezzi di distruzione piu’ potenti.
Oggi la vecchia scienza materialista non sembra essere cresciuta in responsabilita’, e’ diventata solo piu’ predatoria con mezzi piu’ letali e si e’ posta al servizio delle multinazionali, cioe’ del potere economico piu’ brutale, ma cio’ ha aperto enormi pericoli per la nostra sopravvivenza e per l’equilibrio del mondo.
Lo scienziato materialista si sentiva separato dall’oggetto che studiava, e non implicato in esso, ma questa indifferenza valutativa diventa ora l’indifferenza della nuova ricerca applicata verso l’umanita’ o la natura, che da fini diventano mezzi per un profitto immediato con totale indifferenza alle conseguenze future.
Nel neoliberismo il fine e’ il profitto immediato e l’uomo e la natura sono mezzi per conseguirlo, e’ una cultura perversa dove si rovescia ogni valore in una alienazione totale.
Mose’, scendendo dal Sinai, trovo’ i suoi che adoravano un vitello d’oro, il mondo sta di nuovo adorando il vitello d’oro, e le religioni non si sottraggono a questo imperio, dettando modelli perversi di vita e di comportamento, cio’ significa che la corruzione e’ passata dai potenti all’uomo comune, cioe’ che si e’ messa in moto una enorme onda di energia negativa di cui tutti siamo colpevoli.
Dire col WU Li che ‘siamo tutti nel quadro’ apre una nuova consapevolezza e un mondo di responsabilita’ collettiva del tutto diverso. Apre una consapevolezza etica.
Partiamo dal concetto di oceano energetico o ecosistema. Essere gocce di un oceano comune, far parte di uno stesso tappeto, e’ molto diverso che sentirci oggetti separati in gerarchie di dominio dove ognuno gode in quanto calpesta qualcun altro. Se la persona non e’ piu’ un IO, ma un NOI, se e’ parte del TUTTO, allora dovra’ nobilitare ogni percezione, movimento, pensiero e relazione per un senso di responsabilita’ partecipante.
Ricordiamo l’effetto-farfalla. Anche ogni pensiero negativo in Occidente puo’ diventare una catastrofe in Oriente.
L’egoismo scientifico porta lo studioso a realizzare un fine che altri hanno imposto, senza chiedersi cosa avverra’ poi e quali saranno le conseguenze per l’ecosistema. Lo vediamo con gli strumenti bellici o gli organismi geneticamente modificati. L’egoismo economico porta a cercare il potere trascurando gli effetti perversi di ogni scelta. In modo analogo scienza e potere economico abbassano l’uomo, perche’ ‘potere e denaro’ non stanno proprio in cima alla scala dei valori etici.
Se realizzo una patata nuova con difese antinfluenzali senza pormi troppi problemi se l’organismo sara’ in grado di tollerarla o se non squilibrera’ l’effetto di eventuali antibiotici, penso solo al business. Se faccio un test nucleare senza preoccuparmi delle ripercussioni geologiche. Se proseguo la corsa al petrolio senza pensare ai cambiamenti climatici. Se agisco con miopia egocentrica, limitata al mio tempo e al mio spazio….
Come dice una della piu’ grandi scrittrici indiane, oggi “L’egemonia e’ diventata piu’ importante della sopravvivenza”.
Dice ARUNDHATI ROY:
Vedo ora con chiarezza come nel mondo contemporaneo sia facile per i ricchi diventare piu’ ricchi e per i poveri diventare piu’ poveri. Vedo come e’ facile per l’1% che si trova in cima alla piramide avere un reddito pari al 57% che sta in fondo….Nel 1998 prese il potere in India una coalizione di destra, la prima cosa che fece fu di effettuare una serie di test nucleari e dichiarare che l’India era una potenza nucleare. Inevitabilmente, nel giro di pochi giorni, il Pakistan rispose con i suoi test. Nell’arco di un anno India e Pakistan erano in guerra.. I test nucleari portarono a una raggelante retorica nazionalista, a un fondamentalismo religioso bigotto della peggior specie. Persino quotidiani e periodici rispettabili caddero preda di questo morbo. In India era fondamentalismo indu’, in Pakistan era fondamentalismo islamico…. e’ assolutamente chiaro che tutti i fanatici religiosi sono animati dallo stesso letale motore di odio e intolleranza. Come donna, nulla mi spaventa di piu’ dell’idea di vivere in un regime fondato sul fondamentalismo…
Stavo nel ristretto elenco delle personalita’ che contribuivano all’orgoglio nazionale indiano… ma mi resi conto che dovevo trovare uno spazio per manifestare il mio orrore.. anche se, nel momento stesso in cui lo facevo, venivo rovesciata dal mio piedistallo…ma ero convinta, non solo intellettualmente ma anche visceralmente, che rimanere in silenzio…era un atto politico quanto parlare.
La mia e’ una posizione morale contro le armi di distruzione di massa. Sono convinta che possederle, minacciare di usarle, sia un atto terroristico che i governi compiono contro l’umanita’….
Di colpo fui considerata antinazionalista, antiindiana, agente della CIA, comunista…tutto.
Ho scritto sulla tragedia delle grandi dighe, sulla politica degli aiuti internazionali, sugli effetti della globalizzazione sulla vita dei poveri…sugli attentati dell’11 settembre e sulla guerra afghana…Non sono iscritta a nessun partito… comincio una inchiesta seguendo cio’ che mi appare una ingiustizia o una violazione dei diritti umani… arrivo a conclusioni diverse rispetto al punto di vista accettato da tutti…
Se potessi credere che costruire le Grandi Dighe che hanno costretto 30 milioni di persone ad abbandonare la loro casa e le fonti di sostentamento, costituisca per l’India una forma di sviluppo, se potessi credere che la salvezza dell’umanita’ e’ affidata al fatto che tutti i paesi continuano ad accumulare armi nucleari, che la globalizzazione delle multinazionali e’ la risposta alla poverta’ del mondo e che bombardare l’Afganistan eliminera’ il terrorismo, potrei usare questo denaro (del premio) per comprare una casa alle Bahamas e prendere lezioni di surf.
Sono dolorosamente consapevole che molti non condividono le mie opinioni.
..in una riunione ad alto livello sulla guerra, hanno chiesto all’ex ministro della guerra cosa pensasse della mia frase: “e’ il momento dell’onesta’ e dell’umilta’, non della belligeranza”. Lui ha detto: “Qualcuno dovrebbe dire a Arundhati Roy che le belle parole non sostituiscono il pensiero. E che in diplomazia non c’e’ posto per la morale”. Gli hanno chiesto allora del rischio che una guerra col Pakistan potesse diventare un conflitto nucleare e della eventualita’ che Delhi o Bombay fossero rase al suolo. Ha risposto che coloro che credono di appartenere ad una grande civilta’ debbono essere pronti a soffrire.
Ecco a che punto siamo. L’egemonia e’ piu’ importante della sopravvivenza.
Il punto e’ che se i governi legittimi non sanno che farsene della morale, perche’ dovrebbe essere diverso per i cittadini?..
La battaglia per la tolleranza, la battaglie per contenere le egemonie di qualsivoglia natura, religiose, militari, economiche, culturali… questa e’ la grande sfida per il genere umano.
Il terrorismo e’ il sintomo, non la malattia. Sono convinta che qualunque governo si dichiari contro il terrorismo debba avere cari i principi della non violenza, debba rispettare un dissenso ragionato e non violento…Non possiamo combattere il terrorismo partecipandovi. Reagire a un atto di terrorismo con un atto di guerra vuol dire, in un certo qual modo strano e contorto, rendergli onore.
Bin Laden e’ ingrassato, sta bene.. attende il martirio…attende di essere venerato. Se avesse scritto lui il copione, non avrebbe potuto fare di meglio. Non sembra importargli molto del prezzo terribile che gli afghani stanno pagando. Ma a noi che non siamo terroristi deve importare.
Dedico questo premio a tutte le persone senza nome e senza volto che prendono parte in tutto il mondo ai movimenti di resistenza non violenti.. Sono contraria alla guerra in Afghanistan non perche’’ sono antiamericana, ma perche’’ sono fondamentalmente contraria alla violenza. Non credo che la guerra possa eliminare il terrorismo. Sono convinta che avra’ l’effetto opposto. Sono contraria alla guerra perche’ milioni di persone qualunque, che non sono terroristi, che non sono fondamentalisti, ma solo persone che hanno sopportato una brutale guerra civile per 20 anni, corrono il rischio di morire di fame, strette dalla morsa del gelo sulle montagne..perche’ l’esito di questa guerra sara’’ un genocidio.
Il presidente americano ha detto: “O siete con noi o contro di noi!”. Non accetto questo. Sono convinta che tutta la bellezza della civilta’’ umana… vada oltre queste posizioni fondamentaliste. Protestare contro il potenziale genocidio di milioni di esseri umani non e’ anti-americano o anti-cristiano o anti-indu’ o anti-semita. E’ a favore dell’umanita’.
Per questo invito, prego, la coalizione internazionale contro il terrorismo di porre fine ai bombardamenti in Afghanistan. Vi imploro.
Cambiano le domande. Visione separata, visione olistica
La domanda fondamentale, che ha attraversato finora la fisica e le scienze occidentali, e’ stata: cos’e’ la materia, come possiamo sfruttarla.
La nuova domanda che l’Oriente ci permette di formulare e’ : cos’e’ l’energia, come posso comunicare meglio con essa, dentro e fuori di me.
La visione occidentale presuppone un sistema di cause-effetti e un mondo meccanicistico e deterministico. (Sono malato perche’ ho preso un virus, dunque lo attacco per distruggerlo). La ragione umana e’ un operatore separato dal mondo che si imbatte in eventi estranei e li combatte se non li desidera.
La visione orientale e’ fluida e armonica: se le energie scorrono bene in me, sono sano, conservo l’armonia e vivo bene, ho benessere, salute e gioia; se scorre male, ho malessere, malattia e depressione. Non cerco solo cause esterne da combattere ma anche un’armonia interna, e cio’ e’ possibile se apro i miei canali, perche’ non sono separata dalla natura, ma immersa in essa, e non c’e’ separazione tra me, gli altri e il Tutto.
La medicina indiana o cinese sono preventive. Se vivo bene, sono armonico, faccio buone scelte di vita, penso bene, mangio bene, mi muovo bene, non mi ammalo, faccio restare sano il mondo. Se faccio cattive scelte di vita, faccio ammalare il mondo.
Parlare di ecosistema non e’ cosa che riguardi solo pochi ambientalisti. L’ecosistema e’ un concetto morale. Vuol dire che faccio parte del mondo, che ho tutta la responsabilita’ di un insieme, che credo nell’effetto farfalla e dunque so che da me possono partire varianti che faranno la differenza, che non sono inerte e passivo e non mi credo ininfluente, ma sono parte del mondo e ne ho consapevolezza ed agisco di conseguenza, cosi’ come ho la responsabilita’ di me, della mia famiglia, della mia citta’, del mio stato. Vuol dire che capisco l’aneddoto di Mircea Eliade (studioso di religioni) in quel bellissimo libro che e’ “Scoperchia la tua casa”.
Dice Eliade:
Un uomo sali’ su una montagna e sulla cima c’era una casa. E l’uomo busso’ alla porta.. Una voce dall’interno disse: “Chi e’?”: “Sono io”. Disse l’uomo.
“Poiche’ sei tu, non puoi entrare”
Dieci anni dopo l’uomo torno’. Sali’ sulla montagna e busso’ di nuovo alla porta. “Chi e’?” Disse la voce. “Sono te”. Rispose l’uomo. “Poiche’ sei me, puoi entrare
Nomi dell’energia
L’energia prende tanti nomi e ogni cultura ha i suoi, ma tutti intendono la stessa cosa, dagli Eschimesi agli Indiani d’America a quelli dell’India, agli Africani… In Cina si chiama CHI.
Il TAO CHI cinese, o il TAO CHEN o il DO IN o l’AGOPUNTURA o lo SHA TZU insegnano a essere in sintonia col CHI, la propria energia vitale, per conseguire il benessere psicofisico e realizzare interamente cio’ che noi siamo, per il bene nostro e per il bene universale.
Questo fine in Occidente lo cerchiamo con molte discipline sottili: lo yoga, il Reiki, le danze di Findhorn, i fiori di Bach, la bioenergetica, la kinesiologia, l’omeopatia, la meditazione, la visualizzazione… alcune rivolte piu’ alla sfera fisica dell’uomo, altre a quella intuitiva, emozionale o spirituale, ma nessuna mirata a una sola parte, tutte in qualche modo riarmonizzanti in un senso piu’ globale.
La medicina occidentale e’ diversa da quella orientale. La prima e’ volta ai sintomi, la seconda all’energia che, se scorre male, puo’ manifestarsi come sintomo.
Vedremo come il CHI percorra il corpo dell’uomo con fili di luce e possa rallentarsi in alcuni punti nodali, che si possono riaprire con l’agopuntura o lo sha tzu, o come la KUNDALINI indiana possa risalire alimentando l’aura dell’uomo, abbracciando punti di immissione dell’energia universale. Vedremo infine l’energia della Terra, del nostro globo, la sua aura e come la terra sia attraversata anch’essa da un reticolo di percorsi energetici, che si incrociano in alcuni punti, dando luogo a effetti a volte tonificanti a volte devastanti su coloro che hanno li’ la casa, o il letto. Vedremo ancora l’energia sottile dei CRISTALLI e come interagiscano col biosistema umano.
Troveremo le simmetrie e le corrispondenze che legano tutte le cose tra loro, frequenze, colori, forme, vibrazioni.. e accenneremo anche ai MANDALA (disegni) e ai MANTRA (suoni) indiani, ma troveremo anche le corrispondenze tra gli eventi storici, le sincronie, e tra il presente e il futuro.
Il nuovo concetto che l’Oriente ci comunica e’ che: l’Energia vitale e’ la forza che pervade tutto l’Universo. Ci dice che non l’uomo e’ centro del mondo (visione antropocentrica) ma la Natura e’ centro di se stessa, e l’uomo deve tornare a essere Natura.
Porre l’Energia al primo posto vuol dire operare una rivoluzione culturale, e cominciare a rispettarla dentro e fuori di noi.
Possiamo comunicare con questa Energia per stare meglio ed evolverci.
A volte pensiamo che la pienezza della vita stia fuori dal nostro abbraccio proprio perche’ noi ci opponiamo al suo ingresso trionfante e le serriamo le porte.
Un proverbio Zen dice:
Per diventare uomini di conoscenza
bisogna essere fluidi e leggeri”
.
SCIENZA ETICA
Oggi la scienza ha un nuovo traguardo: deve diventare una scienza etica. Purtroppo le cose vanno tanto in fretta che ogni invenzione e ogni scoperta diventano piu’ pericolose, invasive, produttrici di conseguenze nefaste.
Il problema della scienza non e’ piu’ superare barriere o illuminare oscurita’ fuori di se’, ma innalzarsi dentro di se’, diventare consapevole del suo potere immenso e dosarlo.
Il problema non e’ piu’ quanti mezzi usare ma quali fini perseguire.
E qui la scienza sta facendo dei passi indietro.
La forza nucleare, gli organismi transgenici, i brevetti scientifici, l’uso che della scienza fanno le societa’ economiche multinazionali, i mezzi bellici.. stanno costituendo dei pericoli gravissimi per l’umanita’.
O l’uomo cambiera’ la propria percezione e il proprio cuore, o il mondo finira’. Forse restera’ la terra ma finira’ l’umanita’. Qualcuno ha detto: “Gli uomini sono una infezione batterica sulla faccia della terra!” Alla fine la Terra si risanera’ da questa malattia che si chiama uomo e ci fara’ fuori tutti.
Mi hanno chiesto di fare una predizione, e mi e’ uscita questa, ma quello che e’ venuto (scrittura automatica) non e’ stato incoraggiante.

di Viviana Vivarelli

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