lunedì 21 febbraio 2011

INTERAZIONI TRA CAMPI DI FORZE


Campi di forze – La risonanza – teorema di Young – Inferenza tra campi mentali – L’energia cosmica – Il Chi – Campo magnetico – Spettro della luce
INTERAZIONE TRA CAMPI DI FORZE
Ogni oggetto e’ un addensamento d’onda
L’universo e’ vibrazionale, ogni vibrazione e’ un’informazione, informazioni diverse ci danno i diversi aspetti della realta’. L’input e’ forma. Tutto e’ energia, l’energia e’ attivita’, movimento e interazione. Ogni banda vibrazionale interagisce con le altre, e questo fenomeno si chiama comunicazione. La comunicazione produce mutamento e movimento. Un movimento che interagisce su un altro lo perturba creando un mutamento. Il risultato transitorio di un addensamento di onde e’ la forma.
Partendo dall’onda invisibile arriviamo all’apparenza visibile delle cose, al fenomeno, questo e’ un’apparenza temporanea in un dinamismo continuo. Un albero ha una sua vita che e’ un arco temporaneo di apparenza nel divenire della natura, e’ energia della natura che per un tot di tempo ha preso la forma crescente di albero.
Io stessa sono un fenomeno mutevole e temporaneo, un insieme fisiopsichico in mutamento, la persistenza in un tot di tempo di un nodo vibrazionale, di un incontro di bande di frequenze diverse.
Ogni corpo e’ un transitorio addensamento d’onda, o una interferenza di campi.
La risonanza o la dissonanza tra campi di energia. Il Teorema di Young
Quando due campi interferiscono si puo’ avere o no risonanza. Il biotensor e’ uno strumento dei radioestesisti che testa queste relazioni, amplificando i micromovimenti del sistema nervoso. Per es. un medicinale o un cibo ha un suo campo frequenziale che viene captato dal sistema nervoso, col biotensor posso vedere se esso e’ in risonanza col mio, cioe’ se e’ compatibile con la mia energia. E’ una prova che possono fare tutti.
C’e’ un teorema dell’ottica (Teorema di Young) per cui se faccio passare un fascio di luce attraverso due fori di una parete, ottengo nella parete che sta dietro non due luci circolari ma due zone con righe di ombre e righe di luce. Perche’? Perche’ la luce ha natura ondulatoria. La’ dove due onde hanno i picchi insieme, cioe’ là dove esse sono in fase, abbiamo una somma di luce, la’ dove due onde sono fuori fase cioe’ hanno picchi sfalsati, abbiamo una differenza di luce cioe’ sottrazione e ombra. Questa e’ il fenomeno dell’interferenza tra onde, per cui si puo’ avere un effetto di somma se esse sono in fase o un effetto di differenza se sono fuori fase.
Per analogia trasferisco questo schema dell’ottica ad altri settori della vita. Se la mia energia e’ in fase con quella emanata da un oggetto, un luogo o una persona, ho una somma o anche piu’ di una somma di energia, al contrario se le due energie sono fuori fase o una sottrazione di energia. Ecco perché ci sono cibi, oggetti, colori, luoghi o persone che mi fanno stare male. Non ci posso fare molto, si tratta di due energia non compatibili che mi possono provocare una riduzione di energia.
L’emisfero destro lavora per analogie, per corrispondenze, stabilisce equivalenze tra settori diversi di realta’. Puo’ usare cio’ che trova come modello generale. Abbiamo visto che per le strutture subatomiche si sono usati modelli planetari. Freud ha usato modelli idraulici per studiare la psiche.
Il cervello sinistro ritiene che la legge che trova razionalmente ‘sia’ propriamente la realta’, con un rapporto di rispondenza totale, il cervello destro pensa che i modelli matematici o fisici possano essere una metafora del reale, ma allo stesso modo che lo possano essere molte altre configurazioni tratte dalla filosofie, dalle religioni, dai miti, dall’arte… e che vi possano essere schemi formali con cui creare analogie tra settori, per es. tra scienza e poesia, tra matematica e rivelazione.
Il poeta non crede propriamente che i capelli della sua amata siano le onde di un fiume, esse sono “come” le onde di un fiume, usa una metafora, un modello di equivalenza evocativo che crea legami di realta’.
La mente sinistra e’ logica, segue procedure formalizzate, la mente destra e’ analogica, crea equivalenze, analogie, corrispondenze.
Cosi’ posso applicare il teorema di Young alle interazioni psichiche e dire che sono formata da campi di energia che interagiscono con altri. Se le onde sono in fase, ho risonanza altrimenti ho dissonanza.
Io sono una oratrice, e sono una sensitiva, la mia percezione di alcuni campi e’ immediata. In un corso avverto immediatamente, a volte addirittura in modo ottico, le onde di energia mandate dal pubblico. Queste sono molte e molto forti mi arrivano come messaggi intensi, per cui all’inizio ho un certo disorientamento che puo’ rallentare i miei processi mentali. Poiche’ non sto molto attenta alle facce per non perdere il filo del discorso, accade che intraveda gli addensamenti di attenzione come punti luce, e il contrario come ombre, per cui volgo lo sguardo quasi automaticamente verso le parti del pubblico piu’ luminose. Addirittura nel secondo corso sugli stati modificati di coscienza, alla prima lezione vennero dei giovani bislacchi che forse credevano che parlassi di droghe o allucinogeni e poi per fortuna non vennero piu’ e io ebbi un vero malessere che non sapevo come combattere e la cosa curiosa e’ che li vedevo senza testa, come se sul capo avessero una zona d’ombra scura. I sensitivi in genere vedono i tossici con un’aura grigiastra come morta. Viceversa mi capita a volte di vedere attorno a certe persone degli aloni di luce chiara molto bella che mi attirano sensibilmente. Insomma percepisco certe situazioni psichiche come luce o colori.
All’inizio di un corso ho qualche volta delle difficolta’ di sintonizzazione. Poi, via via che un corso procede, se c’e’ un pubblico assiduo e interessato, si stabilisce un fenomeno di risonanza tra le mie onde mentali e le sue, entriamo in fase, o in sintonia. Solo chi viene sporadicamente resta fuori da questo contesto e appare come un elemento non visibile.
Quando la sintonizzazione tra me e la maggioranza del gruppo e’ debole, avverto un deciso malessere, la dissonanza energetica mi indebolisce, posso avere mancamenti e vertigini. Quando la risonanza e’ molto forte, la mia mente comincia a produrre innovazione, idee istantanee e bellissime che non sembrano nemmeno mie, quasi illuminazioni, e non sono prodotte da me ma dall’interazione di me col gruppo. Questa cosa ha del magico e si e’ amplificata in un gruppo fisso che ho avuto per 8 anni, con tutte le amplificazioni
 create dall’amore e dal costante esercizio a piu’ livelli psichici, intellettivi e affettivi, in una risonanza che diventava sempre piu’ armonica, creando nel gruppo quasi un soggetto ‘altro’, di livello superiore, con produzioni collettive notevolissime che hanno fatto spiccare un balzo all’evoluzione di ognuno, un balzo psicologico, affettivo, intellettivo, artistico, religioso…fino a sfociare negli effetti parapsicologici spontanei.
In questa relazione la voce e’ uno strumento importante, un veicolo di relazione e comunicazione. La voce e’ un mezzo di trasmissione dell’energia molto potente. Al di la’ dei contenuti che essa veicola, e’ un’onda, una vibrazione sottile che interagisce a livello energetico con le vostre bande frequenziale. Via via che il rapporto va avanti, si produce una certa sintonia tra il campo mentale del coordinatore e quello degli altri, questo non migliora solo la coesione del gruppo e l’ascolto, ma crea un potenziamento nelle onde mentali, come nell’esperimento visto in cui, arrivando onde in fase, si produce una luce piu’ forte. La luce del conduttore diventa piu’ forte. Cioe’ egli ha una crescita energetica, ha intuizioni migliori o legami logici superiori, viene alimentato dal pubblico e si stanca meno, e cio’ che esce e’ frutto non solo della sua energia ma dell’unione di tutte le energie presenti sincronizzate sulla sua. Immagino che per un cantante avvenga lo stesso fenomeno, Viceversa, se egli trova delle energie molto squilibrate rispetto alla sua, puo’ collassarsi.
Avendo lavorato sempre col pubblico, e spesso in sale fortemente affollate, ho sentito fortemente queste situazioni di somma o sottrazione, equilibrio o squilibrio dell’energia. Ma non ho mai trovato nessuna ricerca specialistica in tale senso, mentre ritengo che dovrebbe esistere una fisica delle energie che vada oltre gli studi, peraltro non accademici, della radioestesia e unisca anche considerazioni psicologiche e sociologiche. Jung ha accennato ma raramente a questi fenomeni che pure avvertiva ma che non hanno mai goduto di una analisi scientifica.
L’unica ricerca che conosco (e ne parlero’) e’ quella del gruppo Cyber di Milano del dr Nitamo Montecucco, nelle relazioni energetiche tra un guru e un gruppo di praticanti yoga.
Ho fatto una analogia tra il teorema di Young sulle onde luminose e l’interferenza tra campi mentali.
La mente logica usa il pensiero secondo regole o numeri, quella analogica secondo equivalenze.
Posso avere per es. orologi digitali o analogici. L’orologio digitale presenta sul quadrante dei numeri che indicano l’ora, quello analogico e’ il vecchio orologio tradizionale in cui una lancetta percorre un angolo di 360° e ogni angolo percorso e’ analogo a una certa ora, potrei non avere i numeri e leggere il tempo dall’angolo della lancetta, ho una correlazione tra angoli e ore. Allo stesso modo posso avere calcolatori digitali (o numerici) che elaborano numeri secondo regole, e calcolatori analogici in cui le operazioni di calcolo si fanno secondo equivalenze con certe leggi della fisica.
Mi viene in mente un esempio grazioso. La madre molto anziana di un mio amico viene esaminata per capire quanto il suo cervello sia danneggiato dall’eta’. Le propongono diversi test.
In uno di questi c’e’ un foglio col disegno di un cerchio vuoto di orologio, e le chiedono di scriverci sopra i numeri. Con qualche titubanza la signora riesce a farlo. “Ora – dice l’esaminatore – ci metta le lancette che indicano le 3 e 20”. “Questo e’ difficile, non lo so fare”, dice la signora. “Si prenda tempo, ci pensi e faccia come si sente. “Posso fare come voglio?”, chiede la signora. Copre il foglio con la mano. Quando scopre il foglio, al centro dell’orologio ha scritto: “3,20”. E’ passata dall’ora analogica a quella digitale!

L’esaminatore ride. La signora ha perso molte delle sue facolta’, ma una parte del cervello surroga all’altra.
Non basta. In un altro test c’e’ un disegno molto difficile: un esagono sovrapposto a un altro esagono ruotato, dunque una figura a 12 punte. Le chiedono di fare una figura uguale su un secondo foglio. “Questo e’ ancora piu’ difficile”, dice la signora. “Provi a farlo come le riesce”. “Devo farlo proprio uguale?”. Ci pensa un po’ poi mette un foglio sull’altro e lo “ricalca”!
Puo’ darsi che la mente razionale della vecchia signora abbia perso dei colpi, ma facciamo tutti i complimenti alla sua mente creativa
.
La risonanza amplifica l’energia, la dissonanza la abbatte
Dunque, quando trovo onde mentali dissonanti con le mie, ho un temporaneo oscuramento della mia chiarezza mentale, un fenomeno di sottrazione energetica, con effetti distruttivi: mi va giu’ la voce, devo sedermi perche’ non sto in piedi, ho debolezza e capogiri, stento a coordinare le idee, posso avere anche vomito o sbadigli o tosse, emicrania, caduta di tono, sgomento, senso di impotenza, depressione o anche, nei casi piu’ gravi, un acuto dolore al plesso cardiaco fino al collasso… e’ una vera aggressione psichica.
Ovviamente ognuno e’ piu’ o meno protetto dagli assalti energetici.
Io, purtroppo, sono un sistema particolarmente aperto ai campi di energia, pre-sento i terremoti, le variazioni del tempo, avverto il disturbo delle vene d’acqua sotterranee, dei luoghi imbevuti di sangue, sono disturbata dalle persone depresse e malate di mente, sono stata e sono ancora telepatica, e sento in modo fisico ogni aggressione psichica, anche proveniente da uno scritto, ma ognuno di noi ha avuto qualche esperienza negativa con un professore, un capoufficio o anche un’amica o un familiare, che esercitano una vera azione vampirica sulla nostra energia, ci indeboliscono, ci fanno stare male. Puo’ trattarsi anche di una persona che amiamo, ma la sua presenza ci debilita. Qualcuno sente di piu’ queste inferenze altri sono piu’ corazzati. Ci sono anche persone che si sintonizzano su frequenze specifiche, per esempio ho un’amica che e’ terapeuta e ‘sente’ l’odore del cancro.
Ogni esistente, anche invisibile, anche un’emozione, un pensiero, e’ una informazione, un in-put col suo campo d’onda, la sua frequenza.
Io sono stata per 29 anni particolarmente sensibile ai suicidi potenziali e ho attratto come un magnete non solo persone molto depresse che penavano al suicidio ma anche spiriti di persone che si sono suicidate, in genere giovani, per cui ho ‘visto’ alcuni fantasmi di suicidi.
Sembra che cio’ non sia a caso, visto che nella mia famiglia ci sono due nonni suicidi, la nonna materna e il nonno paterno, la nonna si e’ buttata da un fienile dopo aver saputo che il marito era morto in guerra, il nonno si e’ impiccato dopo una vita di miseria; puo’ essere che io abbia nel mio DNA energetico quella lunghezza d’onda che corrisponde al suicida e la riconosca negli altri e la attiri o rifletta come un diapason.
In genere noi dovremmo sintonizzarci su cio’ che ci e’ simile, non siamo ricettivi di tutto e non ci connettiamo con tutte le frequenze-messaggio che ci arrivano dall’etere.
Io sono aggressiva, mi sintonizzo sugli aggressivi. E il suicidio e’ una forma di aggressione su di se’, un’aggressione inversa.
Come si costituisce il nostro campo di onde? 
Forse per fenomeni ereditari o genetici, per un DNA sottile, un po’ diverso da quello biologico, di quell’elica di acido che contiene le informazioni genetiche necessarie alla biosintesi di RNA e proteine; forse per inferenze ambientali o a causa del vissuto, ma potrebbe anche essere il risultato di un kahrma, come credono gli Induisti, per cui nasceremmo come un campo di onde che attira onde dello stesso tipo, cioe’ persone e esperienze similari.
Il kahrma, o persistenza sottile di tutto cio’ che siamo o facciamo in vite successive, non appartiene alla nostra scienza ed e’ stato espunto dalla nostra religione dopo tre secoli, resta un’ipotesi estemporanea alla nostra cultura ma ugualmente interessante in quanto spiega molte cose che altrimenti resterebbero misteriose.
Io ho avuto una vita fortemente anomala, praticamente per meta’ di essa sono vissuta in una prigione: fino a 29 anni sono stata succube di un padre padrone (poteva essere un talebano, non avrebbe fatto differenza), che ha vietato ogni mia possibilita’ di contatto sociale. Sono vissuta come una reclusa in una casa vuota con una madre pressoche’ muta e senza contatti sociali salvo la scuola prima e il lavoro poi. E la sorte ha voluto che mi ritrovassi nell’ultima parte della mia vita di nuovo in una casa vuota con un marito muto, chiusa in un eremitaggio quasi obbligato. Per questo ho letto tanti libri e ho pensato tanto. A questo scopo hanno cooperato tanti di quei fattori da farmi pensare che il pensiero nella solitudine facesse parte del mio compito esistenziale. Malgrado questo, ho avuto dei periodi ‘sociali, in cui ho conosciuto migliaia di persone, molte piu’ di quelle che possono essere conosciute da tanti, e quando dico ‘conosciuto’ intendo intimamente, molto piu’ intimamente di quanto accada ai piu’.
Credo ci siano periodi forti nella vita,‘necessitati’, in cui, proprio nella sofferenza e nella coazione, strutturiamo le nostre forze di coesione interna, istinto di sopravvivenza o attaccamento alla vita o autodifesa personale, fondiamo cioe’ una data configurazione ai nostri campi di energia, creiamo la forza che li tiene insieme in una unita’ coesa e resistente. Dalla sofferenza e dalla costrizione: la forza e il carattere. Cio’ non ha niente a che fare con l’intelligenza, tant’e’ vero che nei campi di concentramento non sono sopravvissuti sempre i piu’ intelligenti ma quelli che avevano piu’ attaccamento vitale e spesso erano persone semplici.
Io sento questa forza che tiene insieme i miei campi energetici come un grado aggregazione o disaggregazione di questi strati e dell’energia che circola in essi.
Interazione forte e debole, coesione e disgregazione
Nell’atomo c’e’ una interazione forte che tiene l’energia attratta dal nucleo e una interazione debole che lascia scappare gli elettroni periferici. In qualche modo potremmo chiamare questo: forza conservativa e forza comunicante, la prima e’ statica, la seconda dinamica.
Per la psiche potremmo usare un modello simile.
Avere una forza di coesione debole vuol dire essere facilmente invasi dalle onde di energia degli altri, con effetti che a lungo andare possono provocare depressione e malattie organiche piu’ o meno gravi fino a vere e proprie degenerazione nel programma cellulare o stati di follia.
Essere aperti ai campi di energia degli altri puo’ essere anche un vantaggio, io sono stata una sensitiva appunto per questo, perche’ ‘sentivo’ gli altri in modo simbiotico, al punto da penetrare istantaneamente nella loro realta’, poter raccontare la loro storia, presente, passato e futuro, proprio in quanto li percepivo dall’interno. Adesso la maggior parte di queste facolta’ si e’ chiusa e sono anche piu’ difesa.
Il fatto che mi senta ‘pervasa’ dagli altri puo’ essere uno svantaggio perche’ se sono invasa da onde dissonanti con le mie, la mia danza si disorganizza e squilibra, la mia chiarita’ si oscura. Questa situazione non ha a che fare con la simpatia o l’antipatia.
Il gruppo di lavoro che duro’ otto anni produsse rapporti simbiotici tra molti partecipanti, che si percepirono come una seconda famiglia. Quando cominciarono a prodursi effetti contrari, avvertii una vera invasione di onde negative che mirarono le mie difese facendomi ammalare progressivamente. Ho resistito finche’ ho 
potuto e poi ho chiuso di colpo il gruppo.
La stessa cosa accade agli psicoanalisti quando non riescono a depurarsi dalla invasione vampirica delle onde mentali dei loro pazienti.
Un caso piu’ breve, fulmineo, di interferenza lo ebbi con una allieva che venne a un incontro individuale due sole volte, facendomi ammalare di colpo per alcune settimane.
I medici parlano di infezioni chimiche, batteriologiche, ma qui abbiamo una infezione tra campi di energia su cui la scienza ufficiale non ha spiegazioni.
Possiamo paragonare questo fenomeno a un caso di irradiazione nociva analoga alla radioattivita’.
Aggregazione e disaggregazione: acqua pura e acqua morta
Un oggetto e’ formato da onde di energia che sono connesse secondo un certo grado di equilibrio, c’e’ un equilibrio di coesione; se essa aumenta troppo, l’oggetto o il soggetto si ripiega su di se’ e non comunica piu’ con l’esterno, se diminuisce troppo si disgrega.
Nella psicologia questo potrebbe corrispondere a un soggetto autistico o a un soggetto schizofrenico, il primo non comunica con l’ambiente, il secondo non ha un se’ a cui riportare le impressioni.
A 37 anni, quando mi diagnosticarono una morte a breve per insufficienza respiratoria dovuta all’aggravamento di una malformazione bronchiale congenita, avvertii distintamente e con orrore che i campi di cui ero formata si stavano allontanando, come se avessero perso la forza di coesione che faceva di me un essere vivente.
Lo stesso concetto di coesione-dispersione possiamo studiarlo in un ente inanimato: l’acqua. 
L’acqua e’ formata da molecole, ogni molecola e’ la parte di un campo energetico, la formazione molecolare puo’ essere osservata al microscopio atomico, il campo di energia no.
Se la rete molecolare e’ troppo serrata, l’acqua muore, ristagna, perde le sue proprieta’ benefiche, la sua energia diminuisce. L’acqua della sorgente ha un giusto grado di interazione tra le sue molecole, possiede molta energia, molta vita. L’acqua di rubinetto ha una minore vivacita’, ma la rete molecolare e’ tale da darle una certa vivacita’ interna e ancora la rende attiva e sana. L’acqua che sta a lungo in una bottiglia, invece, e’ acqua morta, quando la bevo non mi fa bene come l’acqua della sorgente. Bere l’acqua della sorgente a Chianciano non e’ affatto come bere una bottiglia di acqua morta di Chianciano. Puo’ darsi che esteriormente sembrano la stessa cosa, ma energeticamente si tratta di due cose opposte, vita contro morte. Per questo bevo acqua di rubinetto ma non bevo acqua imbottigliata.
Ma io posso rivitalizzare l’acqua morta o poco viva di un rubinetto, per es, posso magnetizzarla, mettendo nella bottiglia un piccolo magnete e aspettando 12 ore. L’acqua magnetizzata ha una struttura molecolare diversa perche’ il magnete crea un campo elettromagnetico che modifica la rete, vivacizza il ristagno, rompe gli stretti e ispessiti legami della rete molecolare, ne allarga le maglie e cambia la struttura molecolare stessa, rendendo l’acqua pura come fosse appena uscita dalla sorgente, per cui il sapore e’ migliore, non si formano depositi di calcio, e l’acqua ci da’ piu’ energia.
Noi dovremmo bere solo acqua viva o acqua magnetizzata non acqua morta.
Io, come ognuno di noi, ho bisogno di un tot di minerali, li dovrei prendere dagli alimenti ma non sempre essi sono biodisponibili, se non lo sono si accumulano nelle vene dove non mi servono. Anche l’acqua puo’ essere piu’ o meno biodisponibile, e energicamente o chimicamente puo’ essere piu’ o meno assimilata dall’organismo.
L’acqua e’ importante, serve a tutto e cura tutto. Ci si potrebbe curare solo con l’acqua. Noi beviamo in genere acqua stagnante cioe’ morta. Ma, usando il magnete, ecco che l’acqua diventa subito biodisponibile.
La stessa cosa potremmo realizzarla mettendo sul tubo dell’acqua una piastrina elettromagnetica particolare tratta dalla radioestesia che emette onde, che energizzano l’acqua che passa nel tubo. Quell’acqua energizzata fa crescere le nostre piante in misura molto superiore, ci rende piu’ vivi, fa diventare piu’ bella la nostra pelle ecc.
Lo stesso per l’acqua trattata con un magnete.
Allo stesso modo un alimento puo’ darci piu’ o meno energia, per es. una pesca appena colta ci da’ piu’ energia di una pesca colta acerba e maturata artificialmente in un frigo. Se facciamo una minestra di verdura con verdure biologiche dell’orto appena colte, non e’ solo piu’ buona ma ci fa stare meglio, e’ piu’ sana, contribuisce meglio alla salute del nostro organismo.
Se confrontiamo dei fagiolini appena colti con dei fagiolini presi da un barattolo, l’apporto energizzante e’ profondamente diverso, se poi li cuociamo con un microonde passiamo dal luogo della salute a quello della contaminazione.
E’ come confrontare la luce solare con la luce elettrica o del neon. Illuminano tutte e tre, ma la luce del sole ci riempie di energia, la luce elettrica illumina ma non energizza, quella del neon ci sottrae energia, ci indebolisce (provato dal biotester). Abbiamo tre campi di energia diversi che interferiscono diversamente con la nostra energia. Magari l’inferenza negativa non e’ altissima ma mettendone insieme troppe possiamo arrivare al perturbamento dei programmi che regolano le nostre cellule e alla malattia degenerativa.
Purtroppo la scienza moderna privilegia la lunga conservazione dei prodotti, i cibi precotti, i surgelati, i cibi cotti col microonde, ma in cio’ altera il nostro equilibrio naturale, inducendo le nostre cellule a comportamenti abnormi.
L’energia cosmica
Le antiche culture (e ora anche alcune nuove scienze) ipotizzavano una energia cosmica. Nel mondo induista, i chakra sono le porte attraverso cui questa energia universale ci alimenta. Ma il modo con cui viviamo e cioe’ usiamo di questa energia puo’ salvarci o farci ammalare.
Nella radioestesia si pensa che la malattia insorga quando una parte del nostro organismo non riesce piu’ ad alimentarsi nel modo giusto e perde le sue difese o vive in un ambiente produttore di campi magnetici negativi.
Nel sistema taoista (vedi l’agopuntura cinese) la malattia e’ riferita a un eccesso o un difetto nella circolazione dell’energia attraverso il nostro corpo in linee dette meridiani.
Wilhelm Reich parlava di ENERGIA ORGONICA, essa e’ ovunque, e le antiche culture ne parlano usando nomi diversi.
In Cina la chiamano Ch’i. 
Da tempi infiniti le civilta’ hanno cercato in vari modi di concentrare questa energia e renderla accessibile all’uomo. Abbiamo visto che come in modi molto semplici si puo’ ‘dinamizzare’ l’acqua, esponendola al campo di un magnete. Il magnete, o la piastrina apposita, grazie alla sua frequenza, sono in grado di concentrare l’energia dell’acqua. Essa puo’ essere misurata con un Voltmetro, prima o dopo. La piastrina cede una carica di energia all’acqua, energizzandola, cosi’, innaffiando con questa acqua la piante ne hanno grande beneficio e noi la ba beviamo diventiamo piu’ forti.
Sistema binario e Tao
Da Marconi e Volta la metafora del nostro tempo e’ l’elettricita’.
Elettricita’ deriva da ‘elettrone’= carica elettrica negativa, che, che nella camera a bolle, si evidenzia come un piccolo movimento a vortice. La corrente elettrica e’ un movimento di elettroni, cioe’ un fascio di onde.
La metafora elettrica considera i fenomeni in modo binario, perche’ la carica elettrica puo’ essere positiva o negativa e spiega i fenomeni come spostamenti di cariche. Nel magnetismo cariche dello stesso segno si respingono e cariche di segno opposto si attraggono.
In radioestesia vediamo un fenomeno simile col biotester o biotensor, testando l’energia che c’e’ tra due pile, due magneti o due polpastrelli di una mano. Il biotensor stabilisce rapporti di attrazione o repulsione anche tra due persone o tra una persona e un alimento. Per es. se abbiamo una intossicazione alcoolica -acidi urici alti e ferratina alta- e testiamo la nostra relazione col vino, il biotensor tagliera’, dira’ di no, cioe’ dira’ che in noi c’e’ gia’ troppo alcool.
Quando un sistema atomico e’ a riposo, le cariche negative e positive si equivalgono. Quando l’atomo viene eccitato (per es. lo si scalda o si fa passare della corrente elettrica), gli elettroni si caricano di pacchetti di energia e saltano su orbite diverse, quelli che stanno sulla superficie tendono a fuggire via (prendendo il nome di ioni, che vuol dire ‘vaganti’), il sistema si squilibra; se ha un eccesso di cariche positive, cerchera’ di tornare in equilibrio attraendo elettroni o viceversa, se invece ha troppi elettroni (eccesso di cariche negative), cerchera’ di liberarsene.
L’elettricita’ spiega le cose secondo un sistema binario.
Binario e’ anche il Tao cinese (sistema filosofico, religioso e conoscitivo) che vede in ogni evento i principi Yang e Yin e interpreta tutti i fenomeni del mondo come spostamenti continui da un polo all’altro.
Potete contattare il mondo taoista attraverso discipline come il Tai Chi, il Kung Fu ecc., che creano un fluire morbido dell’energia corporea secondo posizioni Yang o Yin o danze che agiscono in modo sottile su tutti i nostri piani interiori.
La danza del corpo non e’ che una rappresentazione della danza della vita.
In Cina la salute e il benessere dipendono dall’armonia delle energie. Sugli stessi principi si basano la medicina cinese e l’agopuntura.
Attrazione dell’ambra
Il grande genio del primo Novecento e’ Marconi. E’ lui che ai primi del secolo conia il termine ‘elettricita’’, dal nome greco dell’ambra, una resina fossile che, se sfregata con un panno di lana, si carica negativamente (si elettrizza) e attira piccoli oggetti.
Ambra
Da piccoli usavamo la stessa proprieta’ con le nostre penne di bachelite. Sfregate con la lana attiravano piccoli pezzetti di carta. Una bacchetta di bachelite, strofinata con un panno di seta, perde elettroni e dunque resta carica positivamente.
Un tempo si usavano indumenti sintetici, che si elettrizzavano per sfregamento, e capitava, sfilandosi un golfino sintetico, di sentire un crepitio elettrico e una leggera aspirazione, il tessuto restava incollato alla pelle e produceva piccole scintille, cioe’ un piccolo effetto dielettrico statico. Lo stesso accade con una camicetta di seta. Alcuni producono questo fenomeno in misura molto forte, per cui devono evitare di portare lana, seta o sintetici. E’ facile, quando si portano pellicce sintetiche e si isola il corpo da terra con suole di gomma, avere fenomeni di attrazione elettromagnetica e provocarsi piccole scosse elettriche, per es. toccando la sbarra metallica dell’autobus o la porta della macchina (elettricita’ statica).
Un altro fenomeno elettromagnetico facile da sentire e’ l’aspirazione dello schermo TV, schermo di vecchio tipo, non al plasma: avvicinando il braccio al video i peli si rizzano e si sente una debole corrente.
Potete tarare il video del vostro tv o computer proprio avvicinando allo schermo il braccio nudo e guardando la peluria. Per vari motivi si dovrebbe stare almeno a 4 metri dallo schermo. La cosa non e’ possibile nei vecchi video dei PC, che emettono campi magnetici negativi per il nostro organismo, producendo stanchezza, abbassamento della vista, depressione e mal di testa. Molto meglio va con i nuovi schermi a cristalli liquidi che non funzionano a catodi e non emettono radiazioni negative.
Il campo elettromagnetico che si determina attorno a un elettrodomestico puo’ essere molto ampio, il forno a microonde per es. ha un campo amplissimo molto inquinante a 360°, che attraversa anche i muri retrostanti e fa molto male.
Ma peggio di tutto fa male il cellulare e soprattutto la ricarica del cellulare che ha un campo di raggio di due metri e mezzo, e per questo non dovrebbe mai stare in una camera da letto o vicino a una persona che dorme, perche’ quando dormiamo abbassiamo le nostre difese immunitarie.
Magnete
Il magnete, o calamita, e’ un minerale naturale che attrae frammenti di ferro. I Greci lo chiamarono cosi’ perche’ ne trovavano in un luogo detto Magnesia. Gli antichi Greci o Romani o Cinesi avevano notato che la magnetite (ossido di ferro) attrae limatura di ferro secondo certe linee curve, cioe’ la limatura si dispone secondo le linee di forza del campo magnetico.
Anche la terra e’ un magnete, una enorme calamita, che produce un campo magnetico.
Ogni volta che ci sono cariche elettriche in movimento, si presentano queste forze che attraggono o respingono i corpi, o curvano le traiettorie. Se avviciniamo una sbarretta di ferro a frammenti di magnetite anche la sbarretta si magnetizza temporaneamente.
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Gli elettroni si spostano da una parte formando un polo negativo verso nord, per cui si crea un polo positivo verso sud, nord e sud magnetici, la limatura di ferro da una parte viene attratta e dall’altra viene respinta. Poli simili si respingono, poli opposti si attraggono (lo si puo’ vedere facilmente con due barrette di calamita).
Questa e’ la legge fondamentale della radiostesia per cui si studiano i processi di attrazione o repulsione tra oggetti e il biotensor li attesta.
Nel 1200 ad Amalfi si costrui’ la prima bussola, che era gia nota ai Cinesi, una cosa molto semplice, formata da un ago magnetico a galla in una ciotolina d’acqua, che si orienta secondo il polo magnetico della Terra indicando il Nord.
La corrente elettrica e’ uno scorrimento di elettroni, per questo si chiama ‘corrente’, immaginiamola come un fiume di onde.
Tutti gli strumenti elettrici sfruttano il flusso degli elettroni. Non si vedono ma se ne vedono gli effetti, si accende una lampadina o un frigo e, se si tocca un filo scoperto, si sente la scossa.
La corrente si forma tra due punti che hanno una differenza di polarita’, per cui gli elettroni scorrono da un polo all’altro, dal potenziale minore a quello maggiore, per equilibrarli.
Un esempio naturale di scarica elettrica e’ il fulmine. L’americano Beniamino Franklin mandava in aria un aquilone attaccando al filo grosse chiavi di ferro. Durante i temporali, nelle grosse nubi le correnti d’aria dividono le cariche positive mandandole in alto da quelle negative che restano in basso. Tra le cariche negative e quelle positive del suolo si crea un campo elettrico (scorrimento di elettroni). Quando la differenza di potenziale e’ abbastanza forte si produce una forte scarica elettrica (che, nel caso dell’aquilone, corre nel filo e si scarica a terra).
Se in un filo elettrico passa corrente, un ago magnetico messo li’ vicino la sente, perche’ la corrente genera un campo magnetico che lo orienta verso di se’. Per questo, quando un aereo entra in un campo magnetico molto forte (vedi il triangolo delle Bermude), puo’ accadere che gli strumenti di bordo si scompensino. Nel cielo sopra la Germania, per esempio, ci sono delle zone pericolose che sono minacce per la strumentazione di bordo perche’ creano campi magnetici che squilibrano gli strumenti elettrici. E ci sono autostrade tedesche che, in alcuni punti, mandano forti variazioni magnetiche sul sistema nervoso di chi guida, mandando le auto fuori strada.
Questi fenomeni spiegano perche’ non si puo’ tenere acceso un telefonino in un ospedale o dentro un aereo in volo, si potrebbero avere squilibri nelle strumentazioni vicine. Nel caso di un ospedale potrebbero essere macchine che regolarizzano il funzionamento cardiaco o cerebrale.
Ci spieghiamo anche perche’ portare un magnete nella borsa possa smagnetizzare completamente la carta magnetica o quella telefonica cancellando le informazioni sopra segnate.
Sempre per motivi simili, i portatori di pace maker non dovrebbero avere vicino cellulari o forni magnetici ecc. Pensate sempre che questi campi di forze non sono visibili ma possono tuttavia produrre alterazioni non solo agli strumenti elettronici ma anche al nostro stesso sistema immunitario. I nostri sistemi funzionali, infatti, non sono altro che fasci di onde, molto simili a quelli elettrici. Potremmo pensare al neurone in termini di carica elettrica.
La forza magnetica e’ una forza che si produce tutte le volte che si ha un fenomeno elettrico. 
Ogni scorrimento di elettroni produce un campo magnetico, cioe’ un campo in cui si presentano certe forze, per cui, con una parola sola, si parla di fenomeni elettromagnetici, perche’ ovunque c’e’ un campo elettrico c’e’ anche un campo magnetico.
Si comincia a parlare di onde elettromagnetiche dagli anni 30.
La luce e’ una radiazione elettromagnetica, un campo elettrico e un campo magnetico che vibrano su piani perpendicolari.
Spettro della luce
Quando si studiarono le proprieta’ elettriche della materia si scopri’ che l’elettrone si comporta come una barretta magnetica e si cerco’ per ogni cosa l’intensita’ e la direzione del suo campo magnetico. Nel campo magnetico le linee di traiettoria non sono dritte ma curve, cosi’ come Einstein aveva detto che era curva la traiettoria della luce nello spazio.
Vediamo alcune applicazioni del magnetismo.
-L’elettrocalamita e’ alla base del motore elettrico e del trasformatore, che trasforma cioe’ un movimento meccanico in corrente elettrica.
-Lo sviluppo di nuovi materiali magnetici e’ stato importante per il computer. In alcuni computer ci sono piccoli domini a bolle dove si creano due tipi di magnetizzazione, parallela o antiparallela, rispetto a quella dell’intero materiale. A seconda della sua direzione, ogni bolla indica o zero o uno, il sistema e’ binario, e su questa chiave si possono codificare le informazioni.
-In Giappone, Germania e stati Uniti si sono costruiti treni a levitazione magnetica, che scorrono sopra una monorotaia sospesa, senza toccarla, sfruttando la forza elettromagnetica della calamita.
-Potenti magneti sono usati per la risonanza magnetica nucleare a fini diagnostici in medicina.
Essa sfrutta il fatto che il corpo umano e’ fatto di piccoli magneti biologici (come il nucleo atomico dell’idrogeno). Il paziente e’ introdotto in un campo magnetico 30.000 volte superiore a quello terrestre che agisce sui suoi nuclei atomici. Si applica poi un campo magnetico oscillante a una certa frequenza che eccita i nuclei (li carica) e orienta i momenti magnetici lungo una certa direzione, poi l’oscillazione si interrompe e si capta l’energia che viene rilasciata. In questo modo si costruiscono immagini interne del corpo.
La TAC (tomografia assiale computerizzata) o la PET (tomografia a emissione di positroni) sono simili.
La Risonanza Magnetica e’ molto costosa ma molto esatta, puo’ dare immagini precise di qualunque parte del corpo con sezioni sottili viste da qualunque angolo. E’ la tecnica preferita per le malattie del cervello e del sistema nervoso centrale. E’ piu’ precisa della TAC e della PET. Ma non puo’ essere usata da chi porta pacemaker cardiaco o oggetti metallici impiantati, ovviamente, perche’ questi sarebbero attratti dal campo magnetico.
-Infine ricordiamo i campi magnetici usati negli Acceleratori di particelle per dirigere e studiare i fasci di particelle subatomiche.
Teniamo presente la natura ondulatoria dell’elettrone, esso e’ un sistema oscillante.
Caratteri di un’onda
In un un’onda la distanza tra due creste e’ la lunghezza. Il numero di vibrazioni o creste in un secondo e’ la frequenza.
Abbiamo parlato dello spettro di emissione di una sostanza che puo’ essere visto come una serie di righine colorate.
Sappiamo che ognuna e’ un pacchetto di energia residua quando l’elettrone ricade su un’orbita piu’ interna. Possiamo immaginare lo spettro elettromagnetico di una sostanza come una totalita’ di campi doppi (elettrico e magnetico), una totalita’ di onde doppie, ognuna delle quale si propaga contemporaneamente in due piani perpendicolari. Possiamo dunque vedere con la mente lo spettro o come una frangia di righine colorate, o come un insieme di onde doppie intrecciate.
Queste onde hanno lunghezza diversa, si parte da onde molto lente e lunghe (che possono avere anche dei km tra una cresta e un’altra), fino ad arrivare a onde velocissime ad altissima frequenza (la frequenza e’ la distanza tra due picchi). Tra queste infinite onde troviamo i raggi gamma, i raggi x delle radiografie, gli infrarossi delle stufette che avvertiamo come calore, i colori dell’iride, gli ultravioletti che ci fanno abbronzare, le microonde, le onde radio, le onde tv ecc.
I forni a microonde producono radiazioni elettromagnetiche molto brevi, che agitano le molecole del cibo e questa agitazione le riscalda.
C’e’ una relazione tra lunghezza e frequenza, piu’ l’onda e’ lunga, meno e’ la frequenza; i raggi gamma hanno frequenza alta e lunghezza piccola, le onde radio invece sono lunghe e di frequenza bassa.
Il nostro occhio percepisce solo una piccolissima parte di queste onde come colori (lo spettro della luce visibile), qualcuna la percepiamo come calore. Tra i colori, il violetto sta tra le lunghezze percepibili, e’ corto e frequente, il rosso e’ un’onda lunga e lenta.
Analogamente il nostro orecchio riesce a sentire solo le frequenze comprese tra i 15 e i 20 000 Hertz. Per es. i cani sentono gli ultrasuoni, cioe’ i suoni di frequenza superiore a 20 000 Hertz ma noi no (ci sono fischietti ad ultrasuoni per cani).
-Un esempio di applicazione di ultrasuoni e’ l’ecografia: un cristallo che vibra 500 volte al secondo produce un’onda sonora a frequenza molto elevata che viene diretta all’interno del corpo, i tessuti riflettono gli ultrasuoni e l’eco viene raccolta su un computer. Il transduttore e’ posto sulla pelle spalmata con gelatina per aumentare l’effetto sonoro. Gli ultrasuoni sono assorbiti dalle ossa quindi non vanno bene per individuarle, ma rimbalzano sui fluidi, percio’ possono mostrare una cisti liquida, la vescica, il sistema biliare, o il sacco amniotico del feto, in cui il bambino appare per contrasto, senza avere danni, mentre una radiografia a raggi x lo danneggerebbe.
-Un altro esempio di uso medico di onde e’ la litotrissia, che disintegra i calcoli renali con onde d’urto. Gli ultrasuoni evidenziano i calcoli renali urici attraverso un cono d’ombra. Essi sono ciottolini formati da cristalli di calcio depositati dall’urina, quando il sangue ha un livello di calcio troppo alto.
Essi scendono verso la vescica dolorosamente. Se sono troppo grossi per essere espulsi, ma sotto di cm 2,5, possono essere frantumati con una chirurgia extracorporea: il paziente viene messo in una vasca con un liquido che funziona da conduttore e bombardato per 20 minuti con onde d’urto generate da elettrodi da 15000 o 20 000 volt, che disintegrano i calcoli, perche’ la forza dell’onda d’urto e’ superiore alla forza di coesione del calcolo.
Anche i suoni sono onde.
Strumenti diversi producono onde diverse, per es. un diapason da’ un suono puro, cioe’ un’onda perfettamente sinusoidale.
Invece il violino genera suoni intensi con brusche oscillazioni.
Il flauto ha suoni caldi e schietti con vibrazioni morbide, un gong da’ vibrazioni casuali e spigolose (molto interessanti le cosiddette voci dei morti che non corrispondono a voci umane, come se provenissero da oggetti privi degli organi di fonazione).
Flauto traverso
Tamburo
Voce femminile
Voce maschile
Ci sono strumenti che mostrano i suoni come onde analizzandone le armoniche in modo molto sofisticato.
Le onde possono essere trasversali come quelle prodotte da un sasso nell’acqua (come la luce, i raggi x, e le onde radio), o longitudinali, come le onde sonore. Un terremoto e’ entrambe, perche’ e’ un insieme di onde sia longitudinali che trasversali.
Percezioni
La vita e’ un movimento. Spiegare la vita e’ molto difficile, ancora di piu’ spiegare la coscienza.
La percezione potrebbe essere un effetto di risonanza o capacita’ di un’onda di confrontarsi con un’altra; la coscienza potrebbe essere un effetto di autorisonanza, vibrazioni che ripercorrono se stesse, per un effetto specchio, una interazione che si rispecchia in se stessa, cioe’ interagisce col proprio mutamento, percezione di percezione. Fuori dagli incontri possibili stanno quelle onde o sistemi di onde troppo lontani tra loro o troppo diversi per interagire col nostro sistema vibrante, essi ci sono indifferenti. Per esempio i campi elettrici dell’aria sono omogenei ai campi elettrici del nostro corpo, per cui tutti, piu’ o meno, siamo meteoropatici, diventiamo nervosi prima di un temporale o reagiamo con malesseri alla ionizzazione dell’aria. I cavalli che pre-sentono un terremoto potrebbero spiegarsi come avvertire l’arrivo del campo di forze perturbato che precede l’evento terremoto.
In una forte situazione di percezione ho avvertito un terremoto il cui epicentro era prossimo ma non abbastanza da produrre tremori nell’ambiente fisico, come una linea di movimento sussultorio spezzato che mi ha attraversato il diaframma, nello stesso istante in cui poi e’ risultata avvenire lontano da me la scossa sismica. La percezione e’ stata cosi’ forte che ho interrotto la lezione che facevo con grande spavento. In modo simile avverto a volte presenze nella stanza che mi sembrano di tipo organico, defunti o intelligenze inquinanti. Il mio corpo le avverte prima di me, in quanto mi si rizzano i peli della pelle o i capelli, a volte la cosa si accompagna a un senso di gelo (un freddo molto particolare accompagnato da paura) e puo’ anche esserci un improvviso svuotamento dell’energia come se qualcuno me la succhiasse di colpo.
Ogni corpo ha un suo campo di forze che esercita influssi su quelli vicini, la massa e la forza gravitazionale dei pianeti corrispondono a campi di forze molto potenti. In linea di massima nulla vieta che i campi di energia dei pianeti del nostro sistema solare, ponendosi in certe configurazioni, creino
potenziamenti nell’energia da loro trasmessa, ed esercitino influssi sui nostri campi elettromagnetici, soprattutto quando le onde, interferendo tra loro, aumentano di intensita’. Questo fenomeno e’ molto evidente con la luna, che e’ il nostro satellite, e la cui vicinanza perturba le maree, la fermentazione del vino, la crescita delle piante, la nascita dei bambini, le perturbazioni psichiche ecc. Ogni popolo sa da sempre che la luna esercita un’attrazione fatale sulla crescita dei liquidi (oceano, liquido amniotico, liquidi del cervello, fermentazione del vino, risalita dei succhi vegetali…). Con molta probabilita’ ci sono in noi oscillazioni simili a quelle dei pianeti del sistema solare, per questo la loro posizione puo’ accentuare delle reazioni che perturbano il nostro comportamento, se cosi’ fosse, l’astrologia non sarebbe una scienza campata in aria ma potrebbe avere una base positiva. Del resto sappiamo che anche le macchie solari, le tempeste magnetiche sul sole, producono forti effetti disturbanti su eventi sia fisici che non fisici del nostri pianeta.
Ipotizziamo la sensazione come la capacita’ di sintonizzarsi, cioe’ di interagire, con sistemi di onde compatibili entro una fascia di risonanza possibile secondo il nostro sistema di riferimento. Il processo di risonanza e’ una trasmissione di movimento. Percepisco un’oscillazione che posso ripetere. Il mio sistema nervoso e’ un insieme di fenomeni elettrici e potrebbe captare quelli simili. Forse la conoscenza e’ l’unione di danze analoghe, che si possono muovere in sintonia.
Un cane non si sintonizza sulla vibrazione colore, non ha cellule sensorie, o coni, che riproducono la danza del colore, e vede il mondo in bianco e nero, un pipistrello si sintonizza sulle onde acustiche rifratte dalle pareti della caverna che gli danno, come sonde, il senso della distanza; un’ape vede nella gamma degli ultravioletti; un serpente vede negli infrarossi, anche il nostro gatto di casa ha percezioni diverse dalle nostre e spesso sembra fare attenzione a oggetti che noi non vediamo e che gli incutono spavento o a cui fa le fusa, lo stesso accade con i neonati o i bambini molto piccoli che sembrano attratti da fonti che per noi non sono percepibili…
All’interno del campo di onde che costituisce un oggetto o un soggetto distinguiamo un nucleo, o zona nodale, di massimo intreccio o effetto, addensamento probabilistico, e una zona periferica o crepuscolare dove questo effetto si smorza.
Sistema nervoso
Anche il nostro sistema nervoso si basa su fenomeni elettrici.
La neurobiologia ci mostra cosa accade a livello di neuroni.
Il sistema nervoso umano e’ una grande rete di comunicazione in cui 12 miliardi di cellule nervose del cervello (neuroni) comunicano con milioni di cellule dell’organismo attraverso fenomeni elettrici.
Il neurone appare come un piccolo polipo pieno di antenne, i dendriti.
Il segnale nervoso e’ ricevuto dai dendriti del neurone e si propaga attraverso l’assone (aptein=attaccare, filo che attacca), un prolungamento sottile che puo’ raggiungere il metro di lunghezza. Nel neurone, quando ioni-sodio e ioni-potassio si scambiano di posto si crea un segnale elettrico che raggiunge un altro neurone attraverso una via detta sinapsi (collegamento, aptein=attaccare syn=insieme).
La distribuzione disuguale di ioni-sodio e ioni-potassio provoca una differenza di potenziale tra interno e esterno del neurone, cosi’ che quando essi si scambiano di posto si crea attivita’ elettrica. Il neurone produce e trasmette messaggi elettrici, che sono impulsi nervosi. Ogni neurone e’ punto di partenza e di arrivo di una serie di scariche elettriche (passaggio di elettroni) che, come messaggi informativi, partono da lui e arrivano a lui con chilometri di percorso selezionato. La serie di scariche elettriche funziona da ponte ma si orienta secondo scelte precise, per cui ogni neurone comunica in modo mirato.
Il cervello di un bambino di 6 mesi e’ gia’ una enorme rete telefonica che collega miliardi di neuroni, questi producono scariche elettriche che si chiamano l’un l’altro e si scambiano messaggi, le connessioni sono le sinapsi e ogni neurone riesce a crearne fino a 20 000, collegandosi anche a grande distanza con le cellule sorelle. Per creare questi collegamenti il neurone rilascia una fibra, l’assone, che si allunga in modo ondulato come un microscopico capello per trovare il terminale cercato. Ogni assone ha come un fiuto, detto ‘senso molecolare’, come un cane che cerca la preda, con questo fiuto esplora l’ambiente cerebrale, scansando le cellule dai messaggi indesiderati, e con velocita’ istantanea guizza a zig zag fino a arrivare alla meta. Da questo percorso dipende cio’ che siamo e cio’ che sappiamo. Esso si forma in parte per il codice genetico e in parte per l’ambiente e le esperienze del vissuto.
Rete di neuroni
I percorsi si formano non solo con esperienze reali ma anche con esperienze immaginate, nella mente non c’e’ molta differenza tra reale e immaginario, il lavoro cerebrale e’ lo stesso, di qui l’efficacia delle dinamiche mentali di tipo immaginativo, con cui possiamo variare le nostre reti neuronali, e dunque gli insiemi provenienti dall’immaginazione attiva, perche’ ai fini delle sinapsi sono vere e proprie esperienze.
Lo sviluppo cerebrale dipende dalla crescita del numero di connessioni. Quante piu’ esperienze facciamo, tanto piu’ il cervello e’ stimolato e si formano sinapsi cioe’ la rete cresce. Un topolino che ha dei giocattoli nella gabbia ha il 25% in piu’ di sinapsi di uno che cresce in una gabbia vuota.
Un bambino di pochi mesi, che non e’ stimolato da adulti che lo amano e lo fanno giocare, ritarda i progressi psicomotori e ha una rete fino a 30% piu’ piccola dei coetanei piu’ fortunati, cosi’ il suo sviluppo cognitivo ritarda. Un bambino allevato dai lupi non imparera’ mai a parlare e avra’ forti difficolta’ di deambulazione eretta.
Se i genitori sono assenti o anaffettivi, il bambino avra’ scarse sinapsi nel lobo frontale sinistro, dove c’e’ il centro della gioia e della spensieratezza, e a 3 anni avra’ minori capacita’ di interpretare il mondo.
Nella formazione di queste sinapsi ci sono poi finestre di opportunita’, cioe’ tempi precisi in cui certe reti si costruiscono piu’ rapidamente. Per esempio, imparare a camminare e’ una complessa sintesi di comandi motori che si attiva dopo l’anno; la finestra di opportunita’ per imparare una seconda lingua ha la sua punta massima a 3 anni e si chiude a 10 (dunque e’ un vero errore introdurre l’inglese nelle scuole media e superiore ma non nelle elementari in quanto si puo’ imparare facilmente a parlare inglese a 3 anni ma a 10 le difficolta’ sono superiori. E naturalmente la nostra stupida scuola insegna una lingua straniera dopo gli 11 anni, cioe’ proprio quando la finestra e’ chiusa.
Le sinapsi vengono costruite e distrutte continuamente, finche’ la rete totale risulta terminata, il che accade a 10 anni. Dopo, il cervello distrugge tutte le connessioni non piu’ richieste dall’ambiente e potenzia quelle piu’ utili. A 18 anni questo lavoro di rifinitura e’ compiuto e siamo adulti. Il cervello e’ pronto.
I neuroni sono le cellule per eccellenza della corteccia cerebrale, che comincia a svilupparsi nel feto dopo 5 mesi.
Neurone
I neuroni, si moltiplicano a un ritmo incredibile, 250.000 al minuto. A sei mesi il feto ha gia’ tutti i miliardi di neuroni di un uomo adulto. In questo periodo il programma genetico controlla lo sviluppo cerebrale, ma basta che la madre sia alcoolizzata o drogata o fumi o abbia traumi o infezioni o prenda medicinali sbagliati perche’ questo delicato lavoro cellulare sia perturbato.
Sinapsi
Le sinapsi (cioe’ gli incastri) invece si formano a salti, per cui ci sono momenti di esplosione e momenti di riposo, per es. c’e’ un punto della corteccia ‘visivo’ le cui sinapsi sono 2.500 al momento della nascita e diventano 25.000 dopo sei mesi.
Il cervello dunque e’ un continuo scorrere e crepitare di cariche elettriche, i neuroni sono organizzati in circuiti e noi siamo il risultato dei loro messaggi. Ci sono cause interne che inibiscono le sinapsi, ma le stimolazioni ambientali aumentano di miliardi di connessioni i collegamenti dei neuroni e quindi lo sviluppo del cervello, per cui geni e ambiente interagiscono sempre.

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